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Disturbi intestinali e crampi

L'acqua finisce sotto accusa

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Mal di pancia, crampi, scariche continue. Quello che inizialmente sembrava un banale virus intestinale potrebbe in realtà nascondere un problema di infiltrazioni nell'acquedotto.
Lo scorso fine settimana sono state infatti numerose le persone, turisti e residenti di Vigo di Fassa, che si sono rivolte al medico curante o alla guardia medica lamentando disturbi intestinali. In alcuni casi un lieve e fastidioso malessere. In altri è stato necessario un intervento con farmaci e riposo assoluto. In farmacia le confezioni di fermenti lattici sono andate quasi esaurite.
Visti i numeri del problema dell' "epidemia" è stata interessata anche l'Azienda sanitaria che nei giorni scorsi ha effettuato una serie di prelievi d'acqua per cercare il problema. Gli esiti degli accertamenti effettuati dai tecnici dell'Ufficio igiene e sanità pubblica non sono ancora noti. Sicuramente non si tratta di un problema ad un singolo impianto in quanto le persone che si sono rivolte a medici e farmacisti non provenivano da un unico albergo o da un'unica casa, ma da vari posti del paese.

Solamente in un caso il soggetto, per precauzione, si è rivolto al Pronto soccorso in quanto il problema intestinale persisteva e il timore era di una possibile disidratazione.
«In effetti i casi sono stati numerosi» - spiega il medico del paese, Orazio Braghenti - che soprattutto lo scorso fine settimana ha avuto l'ambulatorio pieno di pazienti con problemi intestinali. «Stiamo attendendo l'esito degli esami dell'acqua».

Non si esclude che i problemi all'acqua possono essere legati ai temporali avvenuti la scorsa settimana.
Ma quali sono i batteri che l'Azienda sanitaria sta ricercando nelle acque che escono da fontane e rubinetti del paese. I più comuni sono i coliformi totali, fecali e streptococchi fecali. L' Escherichia coli è la specie più rappresentativa dei coliformi fecali, ma all'interno di questo gruppo sono comprese altre specie. In questi casi l'unico modo per prevenire è quello di bollire l'acqua. La temperatura in cui questi batteri vengono distrutti è sugli 80 °C.

La zona di Vigo è caratterizzata da un delicato equilibrio idrogeologico. Nella scorsa legislatura l'allora sindaco Leopoldo Rizzi aveva promosso una perizia nell'area di Vael, dove si trovano alcune prese dell'acquedotto. «Il problema dei cedimenti del terreno con conseguenze per le falde c'è sempre stato in quella zona» evidenzia l'ex primo cittadino, che due anni fa organizzò un convegno internazionale sulla salvaguardia del territorio. All'epoca venne promossa la "Carta Fassa", firmata - tra i vari soggetti protagonisti - anche dall'amministrazione di Vigo e dalla Provincia. L'iniziativa, come ricorda Leopoldo Rizzi, ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del ministero dell'Ambiente, del Commissario dell'Unione Europea e del Governo italiano. Un problema "vecchio", quello delle falde in determinate zone di montagna, che con i forti temporali della settimana scorsa è tornato all'attenzione degli amministratori.

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