Per l'Us Cermis va in bacheca un 2018 ricco di successi

O le cose vanno talmente bene che la fiducia dei soci è totale o è colpa del freddo gelido che ha convinto la gente a non uscire di casa o altrimenti non si spiega la quasi totale mancanza di iscritti (complessivamente oltre 200) all’assemblea della Unione Sportiva Cermis, convocata venerdì sera presso il Centro Polifunzionale di Masi di Cavalese. 
Una situazione che ha comprensibilmente deluso il presidente Paolo Vaia ed i suoi stretti collaboratori, visto che la società, come si evince dalla relazione dello stesso presidente, è in ottima forma, sia dal punto di vista organizzativo che finanziario, con un bilancio che presenta 41.197 euro di uscite, 45.997 di entrate e 4.800 euro di attivo. Molto positiva la situazione nei settori portanti della Cermis, atletica leggera e sci nordico, con la continua volontà di curare soprattutto la promozione sportiva nelle scuole e nel settore giovanile. Da segnalare, nello sci nordico, la collaborazione con la Polisportiva Molina, il G.S. Castello, la Stella Alpina di Carano, La Rocca di Daiano e l’U.S. Lavazè di Varena, che hanno unito le forze e organizzato un gruppo di giovani che lavorano insieme. Dal punto di vista finanziario, importante il sostegno del Comune di Cavalese, al quale la società garantisce comunque la gestione di tutto il complesso teatrale, sportivo e associativo del centro, e degli sponsor, senza dimenticare le entrate derivanti dalle numerose manifestazioni organizzate in sinergia con il locale gruppo Ana. Il presidente ha anche ricordato e ringraziato i volontari che hanno collaborato per pulire e sistemare il capannone delle feste invaso dall’acqua e dal fango in occasione dei drammatici eventi di fine ottobre. Da parte di Vaia non è mancata una critica di fronte, ha detto, «agli innumerevoli adempimenti burocratici, alla prospettiva di fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019, alle innovazioni telematiche, alla esasperazione della privacy che comporta firme e controfirme per ogni atto societario. C’è poco rispetto verso un volontariato che dovrebbe avere come unico impegno la promozione sportiva, senza perdere tempo in inutili cavilli». Mauro Trettel, segretario e responsabile del fondo, ha quindi illustrato in dettaglio l’attività di questo settore, portata avanti in collaborazione con le altre società sopra richiamate. Con l’auspicio che si possa arrivare presto ad un’unica società di valle. Numerose le gare, anche a livello trentino e nazionale, a cui gli atleti della Cermis hanno partecipato e ottimi i risultati ottenuti. Tra l’altro Chiara Trettel (che è anche biathleta) è stata premiata dalla Fisi Trentina come miglior atleta della categoria cuccioli femminile nell’ultima stagione invernale. Bene anche il settore dell’atletica, praticamente attivo tutto l’anno, con la partecipazione a gare Csi e Fidal, al valligiano di corsa, a diverse prove su pista e su strada a carattere provinciale e nazionale e ad alcune mezze maratone, come ha ricordato in dettaglio Roberta Antoniazzi.  In chiusura è stato anche ridefinito il regolamento d’uso del baito «Prafiorì», sul Cermis, avuto in concessione, 18 anni fa, dalla Magnifica Comunità di Fiemme, che ha rinnovato l’impegno fino al 2029. C’era comunque la necessità di garantire un suo utilizzo più ordinato e un maggiore controllo. Saranno cambiate la serratura e le chiavi che d’ora in poi saranno consegnate dal custode Ernesto Vinante previo il versamento di una cauzione di 50 euro, restituita alla consegna. L’uso sarà gratuito per i tesserati, mentre agli altri sarà chiesto un contributo di 20 euro al giorno.
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