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Translagorai, Comunità in campo:

Non siamo vampiri del territorio

Dopo la Sat, anche lo Scario prende posizione

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Dopo la Sat, anche il Consiglio dei Regolani della Magnifica Comunità di Fiemme, riunito giovedì sera, ha preso posizione netta a proposito di «Translagorai», respingendo in modo forte e determinato le accuse, anche pesantissime, sollevate negli ultimi tempi dagli ambientalisti sia sui giornali che soprattutto attraverso i social.
«Purtroppo - ha detto lo Scario Giacomo Boninsegna, prima di illustrare gli interventi previsti a Malga Cadinello e a Malga Valmaggiore - abbiamo assistito ad una campagna quasi diffamatoria, specialmente sui social. Va bene la critica, ci mancherebbe, ma tutto deve partire da una conoscenza precisa dei programmi, dei progetti e dello stato di fatto delle strutture interessate agli investimenti. E mai nessuno si è presentato da noi per prendere visione di quanto stavamo progettando. Sottofirmando questo progetto, è bene ribadirlo, non abbiamo voluto trasformare il Lagorai in un lunaparck o in Disneyland, ma semplicemente mettere mano a delle strutture fatiscenti e renderle vivibili, prima di tutto e soprattutto per chi vive e lavora sulla montagna, pastori e contadini. Parliamo tanto dell’importanza di mantenere curati i pascoli e l’habitat montano e poi li releghiamo a vivere in ambienti malsani, senza servizi. Con questo progetto, miglioriamo l’ambiente, controlliamo le sorgenti, potenziamo le vasche di raccolta delle acque nere secondo i criteri più moderni. Ed invece riceviamo solo insulti» ha sottolineato con forza lo Scario.
«Siamo stati addirittura definiti dei vampiri. Basta. Non ci stiamo più. Siano gente di montagna, amanti dei nostri monti, rispettosi dei nostri boschi, legati a delle tradizioni quasi millenarie. Vogliamo dare dignità a chi lavora in montagna. Chiediamo obiettività. I criteri di costruzione seguiranno i canoni che la Magnifica ha sempre adottato nella ricostruzione delle proprie malghe e delle baite. Invito i tuttologi ad andare a vedere Malga Fratton, recentemente ristrutturata dopo le nevicate del 2014. Dai nostri Vicini e da chi frequenta la montagna con la mente sgombra da dietrologie, abbiamo avuto solo elogi e ringraziamenti. Intervenendo sulle strutture portanti e dovendo rifare, in quasi tutti i casi, i tetti, si ricavano degli spazi per realizzare dei posti letto in camere non singole o matrimoniali ma plurime, dotate di servizi comuni. Inoltre è prevista una sala più ampia, per il soggiorno e la ristorazione. Servizi disponibili anche per le attività della associazioni, sull’esempio di quanto ha fatto la Regola Feudale di Predazzo ristrutturando Maso Coste. In definitiva, nessuno stravolgimento. Chiediamo rispetto, prima di dire cavolate».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche i Regolani. «Se ci sono state offese pesanti» ha precisato subito Filippo Bazzanella «ritengo opportuno procedere per vie legali. Purtroppo la disinformazione impera, mentre qui dentro si lavora e basta, nel concreto e nella chiarezza, mettendo solamente a posto strutture che ne avevano estremo bisogno». «Chi ha chiesto informazioni, ha capito - le parole del Vicescario <+nero>Giuseppe Fontanazzi<+testo> - Le condizioni in cui vivono i pastori sono vergognose. Noi vogliamo dare loro dignità. Purtroppo siamo negli anni della disinformazione su tutto e le accuse contro di noi sono inaccettabili».
«Coloro che non si informano sono i leoni del web» ha commentato Claudio Iellici, mentre Renzo Daprà ha parlato di «interventi che vanno solo nella direzione di rivitalizzare caseggiati fatiscenti e garantire una sistemazione decorosa ai pastori».

Gli interventi. Sono sati programmati ed approvati dal Consiglio dei Regolani alcuni interventi dopo l’illustrazione dello Scario sono due. A Malga Cadinello si procederà con il risanamento conservativo e la riqualificazione edilizia del baito dei pastori, collassato nel 2014, creando un alloggio per il pastore, separato dall’agritur, in modo da conciliare le due attività giornaliere. Inoltre si metterà mano alle sorgenti idriche ed agli scarichi, creando anche i servizi per i portatori di handicap. Il costo è di 140.000 euro, più 8.694 euro di spese tecniche e 35.661 di somme a disposizione. Il progetto è stato predisposto dal tecnico della Magnifica Andrea Bertagnolli. Per quanto riguarda Malga Valmaggiore, è stato approvato il verbale di appalto alla ditta Misconel Srl di Cavalese dei lavori di sistemazione delle condotte idriche per la nuova centralina sul rio Slavaci. La sua è stata l’offerta migliore e prevede una spesa di 50.127 euro più Iva 22%. E’ stato inoltre già affidato l’incarico per la progettazione degli interventi di sistemazione di Malga Lagorai.

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