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Passo Sella chiuso, le Province

«Il test è stato un successo»

Nei mercoledì una media di 2600 persone

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Passo Sella chiuso al traffico

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Il primo test congiunto e transfrontaliero di limitazione del traffico per un’esperienza delle Dolomiti all’insegna della sostenibilità ha dato esiti positivi.

Lo dimostrano i risultati del monitoraggio condotto da «Eurac » su incarico delle Province di Bolzano e di Trento tramite Idm Alto Adige e Trentino Marketing e presentati il 24 ottobre a Bolzano dagli assessori all’ambiente e mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, Florian Mussner, Richard Theiner e di Trento, Mauro Gilmozzi, nonché da Gerhard Vanzi e Anna Scuttari del gruppo Eurac.

Per verificare come la chiusura del passo abbia inciso su turismo, quotidianità dei residenti e attività economiche è stato svolto un monitoraggio con questionari qualitativi (440 questionari distribuiti a turisti e una trentina di video-interviste a imprenditori, popolazione locale e ospiti durante le giornate dell’azione), mentre l’Agenzia provinciale per l’ambiente ha eseguito un controllo dettagliato dei valori relativi al rumore.
Dal monitoraggio è emerso che nei mercoledì di #dolomitesvives si stima un afflusso medio di visitatori pari a 2.600 persone al giorno, mentre agli eventi organizzati sul passo hanno partecipato in media 380 persone al giorno, pari al 15% circa dei visitatori totali.

I minori flussi di traffico del mercoledì sembrano in parte compensati da maggiori visite di martedì e giovedì (compensazione infrasettimanale), mentre solo una minima parte dei visitatori risulta deviata sui Passi Gardena e Campolongo (compensazione tra valli).

Il 50% degli intervistati sul passo è salito in autobus (erano il 6% nel 2014 senza limitazioni di traffico) e il numero di obliterazioni è più che triplicato rispetto all’anno precedente. L’iniziativa della limitazione del traffico è stata accolta dai turisti con grande entusiasmo.

Il 97% è infatti soddisfatto o molto soddisfatto della propria esperienza sul passo e il 67% valuterebbe come un’ottima idea l’estensione della limitazione a tutti i passi del Sellaronda.
Il gradimento rispetto all’esperienza sul passo è mostrato sia dai turisti al corrente delle iniziative collaterali (3 su 10), sia dai turisti informati soltanto sulla limitazione del traffico (6 su 10).

Anche i residenti hanno apprezzato il valore dell’iniziativa nell’ottica della sostenibilità, consapevoli dei forti impatti della congestione e del rumore sul passo, evidenziando però, problemi per gli spostamenti tra le valli. Gli operatori economici sul passo si mostrano invece tendenzialmente contrari ed evidenziano le perdite subite di mercoledì, anche se in alcuni casi ne riconoscono il carattere innovativo e la compensazione dei flussi durante altri giorni della settimana (di martedì e giovedì), mostrandosi disposti a fare delle proposte migliorative.

Nella presentazione di ieri, anche alcune idee per l’anno prossimo: «Per farla diventare una iniziativa di pieno successo da perfezionare organizzazione e comunicazione coinvolgendo gli operatori turistici sul passo e nelle valli interessate e migliorare la gestione dei "gates" dalla Val Gardena e dalla val di Fassa fornendo più informazioni».
«L’iniziativa può considerarsi un successo - ha detto Theiner - e l’intera regione ha tratto profitto dalla chiusura di passo Sella a fronte del minor traffico e del minor rumore. Non si tratta di imporre dei divieti, ma di giungere a una mobilità sostenibile che sul lungo periodo si dimostrerà una scelta vincente anche per l’economia».
I dati sull’inquinamento acustico rilevati dall’Agenzia provinciale hanno evidenziato una riduzione del rumore.

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