Il cane smarrito vaga da solo al gelo sulle piste
Le immagini dell’animale tra piste e boschi hanno fatto il giro dei social, generando allarme e numerose segnalazioni. Dopo l’intervento di veterinari e carabinieri forestali, il cane è stato recuperato e trasferito in canile in buone condizioni. Al momento non ci sono elementi che confermino l’ipotesi di un abbandono
PEDAVENA. Un cane di grossa taglia, dal mantello scuro, è stato avvistato nei giorni scorsi mentre si aggirava da solo tra la neve, i boschi e le piste da sci del Monte Avena. Le prime segnalazioni risalgono a venerdì, nella zona compresa tra le piste, lo Chalet Alle Buse e le Casere dei Boschi, un’area molto estesa e frequentata durante il periodo festivo.
Le immagini dell’animale, diffuse sui social network, hanno attirato rapidamente l’attenzione, dando origine a numerose segnalazioni e a un acceso dibattito online. In particolare, un post pubblicato in un gruppo Facebook dedicato agli animali smarriti ha iniziato a circolare nel fine settimana, raccogliendo commenti e condivisioni e spingendo diversi cittadini a contattare i soccorsi. Sono così arrivate chiamate ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e all’Ulss 1 Dolomiti, con la preoccupazione per le condizioni del cane. Parallelamente, sui social si è diffusa, senza riscontri oggettivi, l’ipotesi di un possibile abbandono.
Al momento, tuttavia, non ci sono certezze. A fare chiarezza è il dirigente veterinario dell’Ulss 1 Dolomiti, Gianluca Obaldi, intervenuto insieme ai carabinieri forestali del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi. «Sono stato allertato già nella giornata di venerdì e ho operato fino a tarda sera su segnalazione di privati – spiega al Gazzettino – ma il cane era molto spaventato e non siamo riusciti ad avvicinarlo. Siamo tornati sabato mattina e, con calma e attenzione, siamo riusciti a catturarlo». L’animale è stato quindi trasferito nel canile sanitario, dove si trova tuttora.
Le condizioni di salute sono buone: il cane è stato visitato e risulta in ottimo stato, senza segni evidenti riconducibili a un abbandono. È docile, abituato al contatto con l’uomo e all’uso del collare. «Non possiamo affermare che sia stato abbandonato – precisa Obaldi –. Nei pressi sono stati trovati acqua e cibo, ma potrebbero essere stati lasciati da passanti o anche dai proprietari stessi, nel tentativo di aiutarlo senza riuscire ad avvicinarlo». Il cane è stato rinvenuto libero, non legato, mentre si muoveva tra piste e boschi sul versante est del Monte Avena.
L’animale è dotato di microchip, ma al momento non risulta intestato. «È identificabile – aggiunge il veterinario – e le verifiche sono in corso. Saranno necessari ulteriori approfondimenti». Resta infine il richiamo al rispetto delle norme: «L’abbandono di animali è un reato e, qualora venisse accertato, scatterebbe la segnalazione all’autorità giudiziaria. In assenza di elementi certi, però, non si possono trarre conclusioni. Cani vaganti per le cause più diverse ne intercettiamo quotidianamente: potrebbe trattarsi anche di un animale scappato».
Il cane si trova attualmente nel canile di Mussoi.