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Forti temporali in Cadore, nuova colata di detriti sulla statale di Alemagna

Si attendono verifiche e annunci sui tempi della riapertura della strada, principale collegamento con Cortina d'Ampezzo: dopo la grande frana dei giorni scorsi si era ipotizzato il via libera oggi, ma la nuova ondata di temporali anche sul Bellunese ha cambiato lo scenario

BELLUNO - È tornata a muoversi la scorsa notte la colata di detriti che aveva invaso la strada statale 51 Alemagna a Dogana Vecchia, tra Cortina D'Ampezzo e San Vito di Cadore, in provincia di Belluno.

Lo segnala stamani l'assessore veneto alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, facendo il punto della situazione in regione per il maltempo. 

A Cortina d'Ampezzo è stata attivata l'Ana Cadore per il monitoraggio delle zone a rischio a seguito delle precipitazioni.

Fango e detriti hanno raggiunto di nuovo la statale e ora torna l'incertezza sui tempi per la riapertura, dopo l'installazione di nuovi sensori e l'attivazione di procedure di attenzione rafforzata.

Si ipotizzava una possibile riapertura per oggi, 8 luglio, ma apapre probabile che la data definitiva possa slittare. 

L'Alemagna è un'arteria cruciale per il collegamento fra il capoluogo Belluno e Cortina d'Ampezzo, l'autostrada A27 si innesta sulla statale dopo l'ultimo casello nei pressi di Longarone. Una strada che da anni è oggetto anche di numerosi interventi di miglioramento, ora intensificati in vista dei Giochi olimpici Milano Cortina 2026.

E fra i cittadini della zona colpita dalla frana, nel comune di San Vito di Cadore, cresce la richiesta che fra le opere future sull'Alemagna sia inserita una galleria per mettere in totale sicurezza la strada nel tratto a rischio frana dalla soprastante Croda Mmarcora.

Nell'attesa della riapertura dopo l'ultima frana, per raggiungere Cortina d'Ampezzo sono necessarie deviazioni piuttosto lunghe: all'interno del Cadore si deve fare il passo Tre Croci, che implica andare prima in direzione opposta, verso est, e poi rientrare verso la conca ampezzana, ragigungibile da Belluno andando verso l'Agordino e quindi tramite i passi Giau o Falzarego. Resta poi l'accesso dall'Alto Adige sulla strada che colelga dobbiaco con la località bellunese.

 

 

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