Dolomiti / La tragedia

In terapia intensiva un alpinista ancora senza nome: si spera venga riconosciuto grazie a un piercing all'orecchio

L'escursionista è fra le persone che si trovavano sulla via normale quando è franato il ghiacciaio. A Belluno in rianimazione una coppia di tedeschi

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BELLUNO. Negli ospedali dell'Uss 1 Dolomiti sono attualmente ricoverati in terapia intensiva due pazienti soccorsi ieri in Marmolada.

Lo comunica la stessa azienda sanitaria bellunese. Si tratta di un tedesco di 67, ricoverato in rianimazione, e di una sua connazionale di 58 anni, attualmente in osservazione intensiva. Entrambi sono in prognosi riservata. I due pazienti sono strettamente monitorati. Le comunicazioni sono state facilitate grazie alla presenza di personale che parla il tedesco e sono stati curati i rapporti con la famiglia.

Resta invece ancora senza nome la persona ricoverata all'ospedale di Treviso, in condizioni disperate. Al momento, date le condizioni del ferito, a consentirne l'identificazione potrebbe essere un piercing all’orecchio.

I medici spiegano che si tratta di un quarantenne bianco, recuperato ieri pomeriggio dai soccorritori che si sono calati con il verricello sulla Marmolada dall’elicottero del Suem 118 decollato dall’ospedale Ca’ Foncello appena è scattato l’allarme.

La persona cui si cerca di dare un nome in queste ore ha riportato diversi traumi e fratture quando è stata colpita da parte della massa di pezzi di ghiaccio franata e poi scesa a una velocità di circa 300 km/k per 500 metri, proprio sul tracciato della via normale percorsa dagli escursionisti.

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