Dolomiti / La storia

"Una via o una piazza in ogni comune bellunese per ricordare Leonardo Del Vecchio"

La proposta del movimento Azione per ricordare il fondatore dela galassia dell'occhialeria scomparso la settimanascorsa (ma servirebbe una deroga alle norme). Intanto si pensa già a un monumento ad Agordo

IL PERSONAGGIO Nel 1958 ad Agordo fondò Luxottica
TESTAMENTO Il suo impero diviso tra otto persone
IMPRESA Accordo, per i lavoratori il premio più alto di sempre
DIPENDENTI Tempo indeterminato per altri 1.150 lavoratori

TRENTO. Una via o una piazza dedicate a Leonardo Del Vecchio sul territorio di ognuno dei 69 comuni del Bellunese. Lo propone la segreteria provinciale del partito Azione nella vicina provincia di Belluno, dove pulsa il "cuore" del gruppo Luxottica, fondato da Del Vecchio nel 1958, ad Agordo, pittoresca cittadina sulle Dolomiti, a circa venti chilometri dal capoluogo.

In precedenza Del Vecchio aveva lavorato per un periodo in una piccola fabbrica anche in Trentino, a Pieve Tesino, prima di spostarsi nel Bellunese e avviare nel 1958 l'avventura di quello che diventerà il grande "impero" mondiale dell'occhialeria.

Una realtà presente oggi con oltre ottanta stabilimenti in tutto il mondo, compreso quello di Rovereto, dove sono occupati più di seicento lavoratori.

L'idea bellunese di intitolare una via o piazza all'imprenditore scomparso la settimana scorsa deriva dalla constatazione di quanto abbia significato e di quanto tuttora pesi nel tessuto economico e sociale locale la presenza della Luxottica, azienda che con tre sedi produttive, fra le vette dolomitiche, rappresenta oltre seimila posti di lavoro. Cioè in una provincia che conta appena 200 mila abitanti e soffre di spopolamento della vallate più remote e di un deficit di autogoverno (da decenni cadono nel vuoto le richieste per uno status istituzionale autonomo).

Una presenza che ha contribuito all'emancipazione sociale, anche grazie a una gestione solidale delle risorse umane (con grande attenzione al welfare aziendale), contrastando lo spopolamento di alcune vallate e la deriva verso la monocultura del turismo e della stagionalità.
Una realtà che ha saputo essere complementare e convivere nel decenni con un altro fiore all'occhiello del territorio, il distretto dell'occhialeria del Centro Cadore, sul lato opposto, verso nordest, della provincia dolomitica.

Non stupisce, dunque, che da un lato si pensi già a un'intitolazione, per accentuare il ricordo di questa figura storica, mentre dall'alto ci si sente rassicurati dai piani per il futuro che hanno in qualche modo "blindato" il ruolo della Luxottica nel Bellunese.

Ma la legge in materia di intitolazioni stradali prevede che debbano trascorrere almeno dieci anni dalla morte della persona da ricordare, tuttavia lo stesso movimento Azione ha fatto sapere che si sta muovendo per verificare la percorribilità di una deroga a questo vincolo temporale, in regione della caratura del personaggio e della eccezionalità del caso rispetto alle vicende peculiari di questo territorio alpino.

Di certo, nel frattempo, non mancherano altre iniziative, specie nella "sua" Agordo, dove presto a Leonardo Del Vecchio potrebbe essere dedicato un monumento. Z. S.

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