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Covid, chiusure e ristori

Oggi flash mob degli operatori

sulle Dolomiti bellunesi

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Da Malga Ciapela, sulle pendici della Marmolada, al lago di Alleghe, da Falcade (foto) a Zoldo e Selva di Cadore, le località turistiche e sciistiche dell’Agordino e dello Zoldano, sulle Dolomiti bellunesi hanno promosso oggi in contemporanea un flash mob di operatori turistici e negozianti per chiedere certezze sui ristori del governo, dato il prolungamento della crisi pandemica.

«Tutti uniti per dare voce al grave disagio che sta vivendo la montagna - dichiara una delle organizzatrici - e per sensibilizzare di fronte al disastro economico in cui versa la montagna con i suoi abitanti». Con le loro macchine hanno riempito i parcheggi destinati ad accogliere i turisti alla base dei impianti da sci, altrimenti vuoti a causa delle disposizioni del Dpcm, e con esse hanno composto gli slogan ‘lavorò e ‘ristorì.
«Non possono arrivare i turisti pur con gli alberghi aperti, non arrivano ristori, ritardo nella cassa integrazione e la disoccupazione per molti è finita - fanno sapere - l’importanza dell’argomento filiera del turismo non va sottovalutata dietro ci sono intere famiglie».

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