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Turisti tedeschi già in calo

dopo gli "avvisi" covid

Contromisura: test rapidi

 

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L'avviso di rischio viaggio della Germania si fa già sentire in Alto Adige e aree limitrofe, anche se scatterà solo sabato. I primi turisti fanno le valige, anticipando il rientro in Germania, e altri stanno annullando la prenotazione per il soggiorno previsto nelle prossime settimane.

"Il turista tedesco presta molta attenzione alle comunicazioni dell'istituto Koch sulle zone a rischio", spiega il presidente degli albergatori altoatesini Manfred Pinzger. Il tutto alla vigilia della stagione sciistica sulle Dolomiti e dintorni.

A causa del forte aumento dei contagi da Covid-19, il Berlino ha dichiarato infatti l'Alto Adige meta a rischio, come anche gran parte dell'Italia. Ma è stata una doccia fredda per il settore turistico locale, anche se non inattesa, visto l'andamento epidemiologico dei giorni scorsi in Alto Adige.

"L'estate è andata abbastanza bene, soprattutto agosto e settembre, ma l'autunno per noi è di enorme importanza", commenta Pinzger. In questo periodo sono soprattutto i pensionati, amanti delle passeggiate, del buon vino e della cucina locale, a frequentare l'Alto Adige. "A questo punto - conclude Pinzger - è indispensabile invertire la rotta per salvare almeno il periodo natalizio e per questo serve l'aiuto di tutta la popolazione".

Il presidente Arno Kompatscher ha approfondito il tema durante un incontro con i vari rappresentanti del settore turistico, assieme al vicepresidente Daniel Alfreider e all'assessore al turismo Arnold Schuler. Tutti i presenti hanno convenuto che ora la priorità è frenare rapidamente la diffusione del contagio.
 

"La posta in gioco è alta e l'avversario non ha pietà", ha sottolineato l'assessore al turismo Schuler. Sulla base dei dati dei contagi, è stato detto, la raccomandazione a non recarsi in Alto Adige che entrerà in vigore a partire da domani, era prevedibile, ma desta grande preoccupazione nell'industria del turismo e in tutti i settori economici correlati.

"C'è la possibilità che lo Stato trovi un accordo con la Germania per evitare l'obbligo di quarantena domestica per coloro che tornano in patria dall'Italia, se si sono sottoposti a un test risultato negativo", ha detto il presidente Arno Kompatscher, che ha riferito anche di aver avanzato una richiesta in tal senso nella Conferenza Stato-Regioni.

Allo stesso tempo, il governatore ha sottolineato che in Alto Adige sono state ora avviate una serie di misure preventive aggiuntive. "Sono consapevole che le misure adottate non sono ideali per il settore. Spero, tuttavia, che l'obiettivo che ci siamo prefissati trovi ampia comprensione e sostegno. In definitiva, ad essere decisive sono la disciplina e la collaborazione di tutti i cittadini ", ha sottolineato il presidente della provincia.

Per quanto riguarda la prossima stagione invernale, il vicepresidente Alfreider ha riferito dei protocolli di sicurezza in via di definizione in accordo con i rappresentanti degli impianti a fune e delle province limitrofe.Il comprensorio del Dolomiti SuperSki, per esempio, comprende anche Trento e Belluno.

"In questo modo, creiamo le basi per consentire condizioni sicure per praticare gli sport invernali", ha spiegato. Kompatscher ha annunciato di voler discutere i temi più rilevanti dell'incontro con l'intera giunta provinciale nella prossima seduta.

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