Il lutto

Il commosso addio a Stefania Comastri Remia, "la dottoressa" di Tenno

Originaria di Bologna, vinse la condotta di Tenno e di Campi nel 1965 e così si trasferì nell'Alto Garda assieme al marito, pure lui medico. Fino al 1999, a 70 anni, esercitò la professione con un amore unico

TENNOStefania Comastri Remia, "la dottoressa" di Tenno, è venuta a mancare giovedì 4 dicembre mattina, nel letto di casa, attorniata dall'affetto dei figli Carla e Carlo e dei famigliari. Per oltre trent'anni è stata il medico di base del paese. La sua morte lascia nel più profondo dolore la figlia Carla e il figlio Carlo, già sindaco di Tenno, le amate nipoti Margherita e Carolina, i famigliari e l'intera comunità.

Le esequie si sono svolte sabato mattina alle 10.30 nella chiesa di Cologna. Tantissimi i presenti. Originaria di Bologna, vinse la condotta di Tenno e di Campi nel 1965 e così si trasferì nell'Alto Garda assieme al marito, pure lui medico. Fino al 1999, a 70 anni, esercitò la professione con un amore unico.

«Per la passione, l'energia e l'entusiasmo che aveva - ricordano i figli - avrebbe voluto continuare anche dopo la pensione. Lei è sempre stata innamorata del suo lavoro, medico condotto in prima linea, sempre disponibile. Andava ovunque la chiamassero, sempre entusiasta, sempre paziente. Si è fatta ben volere da tanti per questo suo spirito, lo viveva come una missione. Lei era specializzata in pediatria e neuropsichiatria, avrebbe potuto fare altre cose ma a lei piaceva lavorare con la gente e per la gente. Quando andò in pensione nel '99 le organizzammo una festa a sorpresa all'hotel Lago di Tenno, col coro, il sindaco e le persone del paese. Le abbiamo detto che si usciva a bere qualcosa e abbiamo dovuto insistere ché si facesse bella, perché lei ovviamente non immaginava nulla. Fu una festa meravigliosa». Una volta in pensione si è dedicata alla lettura, che le piaceva da sempre, al cinema e alle gite con i fratelli e le sorelle che venivano a trovarla da Bologna.

Anche il sindaco, Giuliano Marocchi, si è unito al cordoglio «per la "dottoressa" che ha seguito intere generazioni di tennesi, di famiglie, con un occhio di riguardo per i bambini. È stata un riferimento per tutti. Grande umanità, grande passione per il suo lavoro, inserita nel contesto sociale del nostro territorio sempre pronta alle chiamate o alle visite nelle famiglie che un tempo erano più abituali. A lei un grande grazie per il servizio reso in tutti gli anni di attività a Tenno».

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