Frana alla Parete Zebrata, si stacca un costone di roccia
Una cinquantina di metri cubi sono crollati nella parte nord. Il Soccorso alpino: salve le vie di arrampicata
DRO. Un ampio lastrone di roccia (circa 50 mc di sassi e ghiaino) caduto a terra da una decina di metri, ma per ora nessun pericolo per chi frequenta le vie d'arrampicata che salgono lungo la "Parete Zebrata" in località Gaggiolo nel comune di Dro, né la probabilità di nuovi distacchi.
Lunedì sera i vigili del fuoco volontari di Dro, guidati dal comandante Luca Sartorelli, hanno esaminato la frana (forse avvenuta già una settimana fa), che ha interessato la parte più bassa delle placche che contraddistinguono la "Parete Zebrata", dove salgono diverse vie e itinerari noti a tanti climber, ma non nuovi a distacchi di sassi e roccia.La nuova frana, forse innescata da un precedente movimento di sassi e ghiaino avvenuto qualche settimana fa, si è verificata a poche decine di metri dalla piazzola posta alla base della parete, ma non ha intaccato alcuna via (poco frequentate in tale periodo estivo e con alte temperature), né alcun itinerario è stato chiuso. Un fronte franoso che è stato individuato solo nella lunedì mattina durante un'operazione di soccorso ad un base jumper, ma mai segnalata prima dai residenti di Dro o da sportivi presenti in zona.I pompieri di Dro hanno delimitato e messo in sicurezza l'area del crollo con alcuni cartelli e nastri colorati, ma è stata esclusa la possibilità di nuovi immediati movimenti franosi.
Esclusa per ora anche la necessità di un sorvolo o perizia del servizio geologico della provincia, visto che a monte del distacco non si evidenziano placche instabili o pericolanti.«La possibilità di crolli o distacchi di roccia e sassi sulla Parete Zebrata è sempre possibile, e le vie d'arrampicata sono molto tecniche ed impegnative richiedendo sempre grande attenzione e capacità - spiega Corrado Chistè responsabile del Soccorso Alpino di Riva del Garda - quest'ultimo movimento franoso non ha interessato alcuna via (è stato individuato dopo alcuni giorni dal crollo) e non ha creato pericolo o danni lungo i vari itinerari d'arrampicata».