Ambiente

Ledro vieta i bagni in Pur, ma solo per poche ore

Nel pomeriggio di venerdì il sindaco Claudio Oliari aveva firmato un'ordinanza urgente - d'indirizzo precauzionale e non allarmistico - che vietava temporaneamente di entrare in acqua nella sola area di Pur, tra Molina e Pieve, dopo una segnalazione dell'Azienda sanitaria

di Elena Piva

LEDRO. Revocato, nella tarda serata di ieri, 19 luglio, il divieto di balneazione nelle acque del lago di Ledro, adiacenti alla spiaggia di Pur. Il motivo del divieto? I valori non conformi dell'enterococco. Andiamo con ordine. Nel pomeriggio di venerdì il sindaco Claudio Oliari aveva firmato un'ordinanza urgente - d'indirizzo precauzionale e non allarmistico - che vietava temporaneamente di entrare in acqua nella sola area di Pur, tra Molina e Pieve, dopo una segnalazione dell'Azienda sanitaria.

La comunicazione riguardava la non conformità ai limiti della normativa vigente dei valori di enterococco, batterio che sguazza nella flora intestinale umana e può essere causa di infezioni. 

In Trentino è l’U.O. di Igiene e Sanità pubblica ad occuparsi dell’attività di monitoraggio durante la stagione primaverile ed estiva: ogni mese effettua apposite analisi delle acque provenienti dai punti di prelievi di 20 laghi balneabili del territorio provinciale, quale opera di tutela ambientale e di gestione sostenibile delle risorse idriche, ma anche di misure di prevenzione della qualità delle stesse.  

«I risultati dei prelievi effettuati nel secondo campionamento, ossia dopo la difformità riscontrata, sono arrivati attorno alle 21.50 - spiegava Claudio Oliari, primo cittadino di Ledro, alle 22 di ieri - le acque di Pur tornano disponibile ai bagnanti poiché sussistono le condizioni adatte alla tutela della salute pubblica. Tengo a precisare che la spiaggia riservata ai cani, sita accanto all’area libera, non c’entra nulla»

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