Salta al contenuto principale

Tunnel Loppio-Busa

primi candelotti di dinamite

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 3 secondi

Erano stati annunciati per le prime settimane di gennaio, poi febbraio, alla fine è arrivata la pandemia e anche il gigantesco cantiere della «Loppio Busa», a passo San Giovanni, ha chiuso i battenti per un bel po' ripartendo solo da alcune settimane. I candelotti di esplosivo, così, sono rimasti nelle casse fino a qualche giorno fa, quando i tecnici hanno saggiato la resistenza della roccia realizzando alcuni brillamenti esplorativi nella galleria di servizio, quella più piccola scavata accanto a quella maggiore. Da ieri, invece, si fa sul serio e la dinamite è stata impiegata ufficialmente per la prima volta nello scavo del tunnel che da passo San Giovanni dovrà raggiungere la Maza in teoria entro l'anno venturo, visto che nonostante il ritardo con cui procedono i lavori, la scadenza ufficiale - confermata ieri anche dal governatore Fugatti - resta il 2021.

L'impiego dell'esplosivo era stato rimandato perché iniziano a scavare le pendici sopra Loppia, il cantiere aveva incontrato materiali misti e meno resistenti della roccia prevista dal progetto iniziale. Si era quindi deciso di scavare il terreno con tecniche meccaniche, fino a quando si sarebbe effettivamente incontrata la roccia. Cosa che è avvenuta solo di recente, portando alla svolta attesa. Ora ci si aspetta una forte accelerazione dello scavo proseguito a rilento proprio per l'impossibilità di usare materiale esplodente. La galleria sarà lunga in totale 3 chilometri, e per la sua realizzazione si proseguirà con le "volate" di dinamite mediamente un paio di volte al giorno. «La stima - precisava ieri una nota della Provincia - è di portare a termine l'opera entro fine 2021, salvo eventuali e non auspicabili interruzioni dovute a cause di forza maggiore, in primis quelle connesse all'evolversi della pandemia di Covid-19».

Anche il governatore Fugatti è convinto che l'opera proseguirà più speditamente e attende di vederne gli effetti positivi anche dal punto di visto economico e occupazionale: «Le grandi opere, come questa, oltre a dare alle comunità interessate le risposte che attendono da tempo, concorrono a promuovere il rilancio economico e occupazionale del Trentino - sottolinea il presidente - fra l'altro con l'inizio di questa parte dei lavori si prevede un aumento consistente degli addetti sul cantiere della Loppio-Busa, da circa 80 a 120-130 persone. Ci fa piacere quindi che la realizzazione dell'opera proceda e ci auguriamo che i lavori possano proseguire per il meglio». Auspicio simile è stato espresso più volte anche dal sindaco di Nago Torbole, Gianni Morandi, che attendeva l'avvio delle "volate" per superare la fase di rallentamento dell'ultimo periodo.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy