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Le osservazioni di Mora

sui volumi del nuovo Prg

«Va tutelato il lago di Ledro»

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Un’altra voce contro i nuovi possibili volumi sulla fascia costiera del lago di Ledro.
Rolando Mora, già amministratore ledrense, ha inviato una ”osservazione” in municipio in cui critica la variante al Piano regolatore, che, a suo giudizio, stravolge le linee di tutela dell’ambiente; si sofferma in particolare su quella parte che prevede una nuova destinazione alberghiera in fascia di rispetto del lago, sulla proprietà che fa capo al consigliere comunale di maggioranza Ezio Tarolli. Il 18 giugno la variante è stata adottata dal consiglio comunale e ci dovrà ripassare per una seconda approvazione prima essere spedita a Trento; per 60 giorni la cittadinanza può presentare “osservazioni” in Comune.
Nei giorni scorsi erano stati i consiglieri di opposizione Anna Maria Santolini e Achille Brigà, a dare una opinione negativa sulla modifica che la giunta municipale di Renato Girardi vuole introdurre nel documento di programmazione urbanistica; e poco dopo anche il comitato Pro piana di Santa Lucia ha espresso le proprie critiche.
Mora giudica inaccettabile «la proposta dell’amministrazione di sostituire il vincolo di destinazione “verde pubblico” con “attività alberghiera”, in una zona a massima tutela. È evidente a tutti - dice Mora - che l’attuale vincolo di “verde pubblico” è stato posto a protezione del lago da parte di chi voleva salvaguardarne la finalità naturale di cornice verde, una specchio lacustre di una bellezza più unica che rara». Mora, nella sua lunga disamina, ricorda la valenza, anche turistica, del paesaggio integro; osserva che lo sfregio alla bellezza era stato fatto trent’anni fa dal Comprensorio e vennero realizzati a ridosso del lago i due enormi volumi ancora oggi presenti; chiede di immaginare quanto potrebbe essere meravigliosa una fascia lago naturale e quanto sia stata deturpata «da una scelta urbanistica che all’interesse pubblico al mantenimento del verde, ha preferito quello privato della zona commerciale. E oggi con la variante, la situazione rischia di aggravarsi». 


 

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