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Dro, Torbole e Arco, caccia

alle barriere architettoniche

L'associazione "Marcia delle carrozzine onlus" le documenta con video postati sui social: grave mancanza di rispetto per una normativa esistente ormai da quarant'anni

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Un territorio vocato al turismo famigliare, benessere e relax, ma ancora con tanti freni e limiti ad un «mondo senza barriere».

Questo l’appello lanciato all’oasi naturale lago Bagatoli di Dro dal direttivo dell’associazione «Marcia delle Carrozzine onlus», costituita nel 2015 e presieduta dal professor arcense Augusto Tamburini.

Se l’associazione ha deciso di partecipare ai nuovi incontri sulla mobilità sostenibile (dopo quelli tenuti ad Arco a metà settembre si terrà la «Settimana Europea della mobilità sostenibile»), l’accento è stato posto sulle ripetute mancanze al rispetto di norme e indicazioni per l’abbattimento e superamento delle barriere architettoniche anche nelle strutture pubbliche dell’Alto Garda.

«Attraverso un serie di sopralluoghi, filmati e post sui social-media, abbiano dimostrato come siano ancora tanti gli ostacoli e le difficoltà che incontra chi deve muoversi ogni giorno in carrozzina - ha spiegato il presidente Augusto Tamburini - ad oltre 40 anni dall’entrata in vigore delle prime normative nazionali (datate 1976) esistono ancora strutture e locali pubblici (realizzati e ristrutturati da comuni ed enti pubblici) dove una persona diversamente abile non può accedere in carrozzina.

Abbiano messo in luce la carenza o le difficoltà d’accesso a servizi igienici per disabili, la presenza di passaggi pedonali impraticabili o l’esistenza di tanti gradini, scale, tavoli e sedie che ostacolano la vita quotidiana di una persona con disabilità a Dro, Torbole e Arco».

Tante le visualizzazioni, i commenti e le «faccine» arrabbiate e di disapprovazione raccolte dai vari post.

«Nel mondo dei social e della connessione continua abbiamo voluto affidarci anche questa forma di denuncia e sensibilizzazione virtuale - spiega Tamburini - i soci di “Marcia della Carrozzine” vivono quotidianamente tali problematiche e, pur senza toni polemici od aggressivi, intendono portare all’attenzione di tutti ed in primis dell’ente pubblico queste carenze, sempre meno accettabili in una società moderna e globalizzata, e in un territorio turistico che mette al primo posto l’accoglienza ed il benessere di tutti».

Tematiche che saranno al centro anche della prossima «Festa della disabilità» prevista domenica 7 ottobre al lago Bagatoli di Dro, appuntamento aperto alle diverse realtà di disabilità e disagio, con l’incontro di persone e famiglie che vivono ogni giorno questa realtà con coraggio e dignità.

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