Salta al contenuto principale

Valeria colpita da un proiettile,

spirata tra le braccia di Andrea

Fatali per la giovane veneziana le ferite subite da un colpo di AK-47 sparato probabilmente dai palchetti superiori del Bataclan. Ieri l'esame autoptico e le deposizioni dei tre sopravvissuti in Procura a Venenzia

Chiudi

L'incontro fuori dal centro di medicina legale di Parigi tra i genitori di Valeria Solesine il fidanzato trentino Andrea Ravagnani

Fonte:

Fermo immagine TG3

Apri

Fermo immagine TG3

Chiudi
Apri
Chiudi

Valeria Solesin, la studentessa veneziana morta negli attentati di Parigi

Apri
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 37 secondi

Già ieri pomeriggio, dopo il loro arrivo all'aeroporto di Venezia assieme alla salma di Valeria Solesin e ai suoi genitori, i fratelli di Dro, Andrea e Chiara Ravagnani sarebbero stati sentiti dal pm titolare del fascicolo d'inchiesta aperto a Venezia (un secondo fascicolo a Roma) per ricostruire quanto accaduto la sera del 13 novembre scorso nella platea del Bataclan. Sempre ieri pomeriggio è stato eseguito anche l'esame autoptico all’ospedale all’Angelo di Mestre dal professor Massimo Montisci dell’Università di Padova con il responsabile del servizio di Medicina legale mestrina Silvano Zancaner su incarico della procura di Venezia e di Roma.

I due giovani trentini, assieme al fidanzato di Chiara, Stefano Peretti, veronese, hanno dovuto raccontare quelle due interminabili ora cercando di spiegare al magistrato come è morta Valeria.

Nulla di ufficiale è uscito dalla Procura veneziana, ma da indiscrezioni raccolte dopo la deposizione dei tre giovani, risulterebbe che Valeria Solesin sia morta in seguito alle gravi ferite provocate da un proiettile di Ak-47 sparato dall'alto verso il basso, quindi si presume esploso dai terroristi sui palchetti superiori del teatro verso la platea più in basso.

Il ferimento sarebbe avvenuto all'inizio dell'attacco e Valeria sarebbe crollata a terra assieme al fidanzato morendo poi per dissanguamento in seguito alle ferite riportate al volto, alla spalla e al polmone. Andrea Ravagnani avrebbe confermato al magistrato di essere rimasto per tutto il tempo assieme a lei, a terra, anche per proteggerla da altri colpi: «Un tempo infinito» sono le parole del giovane trentino riportate dalla stampa veneziana.

Valeria sarebbe quindi spirata tra le braccia del suo fidanzato, in attesa di quel blitz dei reparti speciali giunto solo a tarda serata.

Una ricostruzione che sarebbe confermata anche da Chiara e Stefano, anche loro presenti in quei pochi metri e scampati miracolosamente ai colpi dei terroristi al Bataclan.

I funerali della giovane studentessa de La Sorbona sono confermati per martedì. Intanto sono migliaia i veneziani che stanno visitando la sua camera ardente.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy