La Procura: riconosciuti alcuni effetti personali di Laura Perselli, ora esame del dna e autopsia

«Oggi nel tardo pomeriggio i familiari hanno riconosciuto alcuni effetti personali rinvenuti come appartenenti a Laura Perselli. Nelle prossime ore verrà effettuato l’esame del dna per avere un riscontro scientifico dell’identità della salma. Per accertare l’esatta causa della morte verrà anche effettuata l’autopsia».

Lo scrive in una nota diffusa poco fa la Procura di Bolzano, spiegando che oggi, poco prima delle 9.50, è stato rinvenuto nelle acque dell’Adige a circa 100 metri a nord del ponte di San Floriano nel comune di Egna il corpo di una donna».

La svolta nel "giallo" della coppia scomparsa il 4 gennaio è stata resa possibile mdall'abbassamento artificiaile, oggi, del livello del fiume.

Laura Perselli, scomparsa con il coniuge Peter Neumair, era la mamma di Benno, trent'anni, attualmente in custodia cautelare nel carcere di Bolzano, come unico indagato per l'ipotesi di duplice omicidio e occultamento dei cadaveri.

Le ricerche nell'Adige: ripescato il corpo di Laura Perselli, si cerca quello di Peter Neumair

La salma è stata trasportata all’ospedale di Bolzano.

Saranno effettuati l'esame del dna e l'autopsia.

Si tratterà sia di confermare definitivamente l'identità della donna, sia di individuare nuovi elementi utili alle indagini.

Nel luogo del ritrovamento oggi pomeriggio sono proseguite le ricerche: l'ipotesi è che il cadavere di Peter Neumair possa essere stato trasportato dalla corrente in un punto non distante da quello in cui è stato rinvenuto il cadavere della donna.

LA GIORNATA

A oltre un mese dalla sua scomparsa, il fiume Adige ha restituito il corpo di Laura Perselli. La bolzanina è sparita nel nulla lo scorso 4 gennaio assieme al marito Peter Neumair. Il figlio Benno ha appreso la notizia dai suoi legali al carcere di Bolzano, dove da ormai una settimana si trova in custodia cautelare.
Da settimane i vigili del fuoco hanno setacciato il fiume, dal ponte di Ischia Frizzi, nei pressi della discarica di Bolzano, a sud del capoluogo altoatesino, fino alla diga di Mori, in Trentino, che si trova a una novantina di chilometri più a valle. Sono stati utilizzati anche sommozzatori e mezzi di ricerca sofisticati, finora però sempre senza esito. Gli inquirenti non hanno però mai abbandonato questa pista, perché proprio sul ponte di Ischia Frizzi erano state trovate tracce di sangue, compatibili con quello di Peter.


La svolta è arrivata oggi, grazie all’abbassamento del livello d’acqua dell’Adige.

La società idroelettrica altoatesina Alperia, che l’altro giorno aveva partecipato a un tavolo convocato dalla procura con la protezione civile e i vigili del fuoco, ha ridotto la portata del fiume. Vista la programmazione della produzione degli impianti in seguito a delle manutenzioni programmate, è stato diminuito il deflusso delle dighe di Glorenza, Naturno, Tel e Marlengo, Lana e Brunico, abbassando in questo modo il livello dell’Adige di una trentina di centimetri.

Le ricerche sono state comunque complesse a causa della corrente e dell’acqua torbida. Dopo poco tempo però, alle 9.50, una delle squadre di ricerca da un gommone ha avvistato qualcosa poco lontano dalla sponda.

Il corpo di una donna, che è stato recuperato con tutte le cautele necessarie. La salma è stata trasportata all’ospedale di Bolzano.

Nel tardo pomeriggio i familiari hanno riconosciuto alcuni effetti personali rinvenuti come appartenenti a Laura Perselli.

Nelle prossime ore verrà effettuato l’esame del Dna per avere un riscontro scientifico dell’identità della salma. Per accertare l’esatta causa della morte verrà anche effettuata l’autopsia, ha comunicato in serata la Procura.

Il luogo di ritrovamento si trova a una ventina di chilometri dal ponte di Ischia Frizzi. Nel pomeriggio sono proseguite le ricerche di Peter Neumair, tenendo sempre d’occhio la diga di Mori, anche se ormai sembra improbabile che il corpo possa essere arrivato lì senza essere ancora riaffiorato. Domani mattina gli inquirenti faranno il punto della situazione con i vigili del fuoco in merito a una nuova battuta di ricerca.

Nel primo pomeriggio l’avvocato Angelo Polo si è recato al carcere di Bolzano per informare Benno Neumair del ritrovamento del corpo di sua madre. La Procura mantiene massimo riserbo sul caso, come dal primo giorno.

Con il ritrovamento della salma si aggiunge però un importante tassello all’inchiesta.

Il trentenne è indagato per il presunto omicidio e occultamento dei cadaveri dei genitori. La sera della scomparsa il giovane si trovava, come lui stesso ha ammesso, a poca distanza dal ponte di Ischia Frizzi. Partendo con la Volvo dei suoi genitori dall’abitazione in via Castel Roncolo a Bolzano si era fermato al ‘laghetto dei pescatorì per fumare e ascoltare musica. Solo dopo si era recato dall’amica ad

Ora dove aveva poi passato la notte.

Il giorno dopo la sorella Madé, che si trovava all’estero, si è allarmata perché non riusciva a mettersi in contatto con i genitori. Benno solo su insistente richiesta della sorella si è recato dai carabinieri per denunciare la scomparsa. Nei primi giorni le ricerche hanno riguardato anche la montagna del Renon, dove la famiglia Neumair ha un appartamento, il 19 gennaio poi la notizia dell’iscrizione del figlio nel registro degli indagati e del sequestro dell’abitazione. Benno ha continuato a dichiararsi innocente, anche dopo l’arresto.

 

 

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