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Screening di massa in Sudtirolo

obiettivo raggiunto, Kompatscher

"Rischiavamo 95 mila casi"

Positivo l'1% dei controllati, l'Austria osserva e lo farà il 5 dicembre

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È stata massiccia la partecipazione allo screening di massa in Alto Adige. Per tre giorni tutti gli altoatesini, dai 5 anni in su, erano chiamati a sottoporsi al tampone rapido.

«Sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco» ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher, facendo un primo bilancio dei test a tappeto che ha suscitato interesse internazionale. Vienna ha infatti inviato degli osservatori.

Anche ieri in tutti i 116 Comuni gli altoatesini si sono messi pazientemente in fila davanti ai tradizionali seggi elettorali. Il tutto è stato organizzato nel giro di pochi giorni per portare l’Alto Adige fuori dal profondo rosso.

Lo screening di massa si è rivolto a 350.000 persone, ovvero il 70% della popolazione. «Speravamo - ha confessato Kompatscher - che tra 200.000 e 250.000 altoatesini accogliessero l’invito, mentre domenica alle ore 16 erano già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario». Il presidente della Provincia autonoma ha invitato però i cittadini a «non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89° minuto una partita, essendo in vantaggio».

In riferimento al fatto che solo l’1% dei testati è risultato positivo il governatore ha ricordato che allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell’1,5%, però in una fase più acuta della pandemia.

In Alto Adige da parecchi giorni sono in atto delle restrizioni, «che stanno già dando i primi frutti», ha confermato il responsabile dello screening Partick Fanzoni. «Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari», ha sottolineato Kompatscher.

Con il freddo che negli ultimi giorni ha raggiunto l’Alto Adige sulle montagne sono state messe in funzione i cannoni sparaneve. L’avvio della stagione sciistica, per il momento, è stato rinviato a data da destinarsi. Il presidente ha messo in chiaro che «è ancora prematuro parlare di stagione sciistica.
Noi speriamo che nel mese di gennaio possa anche riiniziare questa attività, ma tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico e dalla nostra disciplina nell’osservare le regole».

Le gare di Coppa del mondo di sci a metà dicembre in val Gardena e in val Badia si svolgeranno senza pubblico.

Una delegazione della cancelleria di Vienna e del governo del Land Tirolo hanno incontrato a Bolzano i referenti del progetto Test rapidi in Alto Adige. L’Austria ha infatti in programma uno screening di massa a partire dal 5 dicembre. L’esperienza fatta dalla Provincia di Bolzano è molto preziosa, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento dell’esercito di volontari della Croce bianca e dei vigili del fuoco. Kompatscher ha annunciato che allo screening di massa potranno seguire test più mirati per alcune categorie di persone e in Comuni focolai.

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