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Disinnesco della bomba d'aereo:

Bolzano si è fermata, ma tutto

è andato per il meglio 

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Si è concluso poco fa, alle ore 10,30 e senza particolari problemi, il disinnesco della bomba d’aereo della Seconda Guerra Mondiale a Bolzano. Le sirene hanno segnalato il termine dell’operazione di disinnesco dell’ordigno, trovato durante scavi in piazza Verdi, nel centro storico.

L’autostrada, la strada statale 12 e la ferroviaria del Brennero - che erano state chiuse dalle ore 6 di oggi - sono nuovamente aperte e liberamente percorribili.

La bomba d’aereo del peso di 500 libbre ha comportato una vasta operazione di sicurezza: oltre 4.000 persone che vivono nella cosiddetta «zona rossa» hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, compresi i residenti di due case di riposo e i clienti di numerosi alberghi. Si tratta di una delle prime operazioni di questa portata in tempi di Covid.

Le operazioni di bonifica vera e propria erano iniziate alle ore 9.30. Nella «zona gialla» (1.830 metri dal luogo di ritrovamento della bomba e 57.764 persone interessate), era obbligatorio rimanere nelle proprie abitazioni o, comunque all’interno di un immobile a partire dalle ore 9 e vietata la circolazione di mezzi privati dalle ore 8.45.

Il disinnesco della bomba di 500 libbre è stato effettuato dal 2° reggimento genio guastatori alpino della Brigata alpina «Julia». Dopo la rimozione delle due spolette l’ordigno è stato trasferito in una cava a Varna, dove sarà fatto brillare,

 




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