Virus, l'Alto Adige dice sì agli spostamenti a piedi e alle visite a figli e compagni

Sì ai spostamenti dalla propria abitazione a piedi e agli spostamenti in Alto Adige per visitare i familiari. Lo prevede l'ordinanza, firmata ieri sera dal governatore altoatesino Arno Kompatscher che parla di "un piccolo, circospetto passo" verso la ripartenza, che però non significa un "liberi tutti". "Abbiamo sfruttato l'esistente margine di manovra a nostra disposizione e adeguato il più possibile le misure nazionali alla specifica situazione dell'Alto Adige", commenta.

Il documento chiarisce che l'attività motoria rispetta comunque il requisito del distanziamento sociale se lo spostamento dalla propria abitazione avviene a piedi e se vengono comunque rispettate le norme di distanziamento sociale - almeno tre metri fra le persone - e se si indossa la mascherina, per evitare così ogni eventuale possibilità di contagio in caso di incontro con altre persone. I sindaci possono tuttavia scegliere di adottare norme diverse e, se necessario, più restrittive, in ragione della maggiore densità abitativa o dei dati relativi all'evolversi dell'epidemia.

Una ulteriore novità introdotta riguarda la possibilità di contatti all'interno del nucleo familiare inteso in senso stretto. E dunque sono autorizzati da domani gli spostamenti all'interno del territorio provinciale per fare visita al proprio compagno e/o ai propri figli.

Per quelle imprese che avevano potuto portare avanti la propria attività nonostante le restrizioni cade la limitazione di 5 dipendenti sin qui in vigore: le imprese che hanno un codice Ateco fra quelli autorizzati a proseguire l'attività possono ora lavorare senza limitazioni sul numero di dipendenti.

Un ulteriore allentamento delle restrizioni riguarda quelle attività lavorative che possono essere portate avanti individualmente o insieme a collaboratori che condividono la medesima abitazione. Se finora l'autorizzazione riguardava "le attività di preparazione" questa viene ora estesa a "tutte le attività", purché si continui a evitare il contatto con la clientela. Dal decreto nazionale viene mutuata anche la riapertura di negozi di cartoleria, librerie e negozi di abbigliamento per bambini.

"La maggioranza della popolazione altoatesina si è comportata sinora in modo eccezionale", ribadisce Kompatscher. Il risultato di questo comportamento sono i segnali incoraggianti registrati negli ultimi giorni come il calo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. "Le misure approvate oggi non sono assolutamente un liberi tutti. Anzi, occorre continuare a mantenersi disciplinati: solo se continuiamo ad attenerci alle regole evitando ogni possibile occasione di contagio, possiamo porre le basi epidemiologiche per il prossimo, grande passo ossia la vera e propria ripresa delle attività sociali ed economiche. Kompatscher rassicura: "Continuerò a chiede al governo il potere di definire a livello regionale le strategie e tempistiche per la ripartenza". 

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