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Candele accese e sigarette

Boom di incendi sui balconi

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In seguito a un aumento degli incendi sui balconi, il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco esorta a una maggiore attenzione nella gestione di fuochi all’aperto. La scorsa settimana, nell’ambito degli interventi nell’area cittadina di Bolzano, il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco ha, infatti, registrato un notevole aumento di incendi sui balconi: i casi sono più che raddoppiati, rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche i Vigili del fuoco volontari operanti sul restante territorio provinciale hanno registrato un analogo aumento.

Da una parte, ciò si può ricondurre al fatto che, in seguito alle ordinanze relative al contenimento del Coronavirus, rimangono in casa molte più persone del solito; dall’altra, potrebbero aver contribuito anche i numerosi appelli alla popolazione ad accendere candele su balconi e davanzali in segno di solidarietà e ringraziamento.

Nella gestione dei fuochi all’aperto, sottolinea Hansjörg Elsler del Corpo permanente dei Vigili del  Fuoco, è importante seguire sempre alcune regole. Le candele accese non vanno mai lasciate incustodite, nemmeno all’aperto.

Le sigarette fumate sul balcone devono essere spente accuratamente e buttate in idonei portacenere chiudibili, in modo da non essere spazzate fuori dal vento. Le fioriere contenenti torba non devono nella maniera più assoluta essere utilizzate come portacenere, perché la torba è l’ambiente ideale per lo sviluppo d’incendi covanti, che generano le fiamme anche a distanza di qualche ora.

I balconi vengono spesso usati come deposito temporaneo di materiali vari, come ad esempio, vecchi giornali, plastica o materiali da imballaggio, che sono facilmente incendiabili: poiché in queste settimane essi non possono essere smaltiti come al solito nelle isole ecologiche, a fronte di un consistente deposito è richiesta attenzione ancora maggiore in presenza di fuochi all’aperto.

Nei mesi invernali, succede spesso che la cenere delle stufe a legna venga depositata sul balcone in contenitori inadeguati, come scatole di cartone o secchi in plastica. Si consiglia di utilizzare a questo scopo contenitori ignifughi, come ad esempio secchi metallici con il coperchio. «La cenere può contenere brace che anche a distanza di 48 ore può causare un incendio», spiega il Vigile del Fuoco Hansjoerg Elsler.

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