Salta al contenuto principale

Celebrare l'entrata in guerra dell'Italia?

Bolzano non ci sta: niente tricolore

No alla disposizione di Roma: la partecipazione a un conflitto non si festeggia

Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

Domenica, per il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, sugli edifici pubblici della Provincia autonoma di Bolzano, non sarà esposta la bandiera italiana. Lo «sciopero» del tricolore, che riguarderà anche la quasi totalità dei Comuni in Alto Adige, è stato giustificato dal governatore Arno Kompatscher: «L’invito della presidenza del consiglio - ha detto - è assolutamente incomprensibile e fuori luogo». Secondo il presidente della Provincia sarebbe stato meglio ricordare tutte le vittime della Grande Guerra con le bandiere a mezz’asta.

Kompatscher ha sottolineato che il 24 maggio «si celebra l’anniversario dell’inizio del primo conflitto mondiale e non un evento positivo, come potrebbe essere la fine di una guerra».
«Questo invito - ha proseguito - è incomprensibile, soprattutto per la popolazione di lingua tedesca e ladina». Il 24 maggio 1915 ebbe, appunto, inizio la Grande guerra che portò al distacco dell’Alto Adige dall’Austria. Il presidente della Provincia di Trento e attuale presidente della Regione Ugo Rossi dal canto suo ha invitato ad osservare un minuto di silenzio in memoria dei caduti di ogni conflitto. «Le bandiere dell’Italia e dell’Europa - ha detto - le esporremo, ma a mezz’asta, perchè l’inizio di quella guerra, come pure di tutte le guerre, è già di per sè una sconfitta per l’umanità».

Per l’on. Michaela Biancofiore si tratta invece di un «boomerang» per il premier Renzi, «nazionalista secondo convenienza».

La Sudtiroler Volkspartei ha definito la decisione di Roma «incomprensibile e sbagliata». Secondo il segretario del partito di raccolta dei sudtirolesi, Philipp Achammer, «sarebbe più opportuno ricordare le migliaia e migliaia di vittime di questa guerra con la fascia da lutto». Critiche sono state espresse anche dai partiti di opposizione di lingua tedesca Sudtiroler Freiheit e BurgerUnion («l’Italia si conferma un paese fascista e nazionalista») e dagli Schützen («l’Italia festeggia la morte di mezzo milione di soldati italiani»).

Lo sciopero del tricolore sarà comunque solo a metà a causa del ballottaggio per le comunali che si svolgerà domenica a Bolzano, Merano e Laives. Il cerimoniale di Stato impone, infatti, che la bandiera della Repubblica italiana e quella dell’Unione europea vengono esposte all’esterno dei seggi elettorali durante le consultazioni. In tutti i seggi elettorali, alle ore 15, è previsto un momento di raccoglimento, come ha annunciato il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli che renderà omaggio ai caduti al cimitero militare.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy