Alto Adige / Allarme

Frana in val Badia, 146 le persone evacuate, ma in serata rientrano a casa

Sono state 56 le case temporaneamente abbandonate in località Longiarù: lo smottamento procedeva a cento metri all'ora, causato dalle piogge e dallo scioglimento della neve. Ma dopo la "deviazione" della colata, è rientrato l'allarme. In val Senales la provinciale 3 chiusa al traffico per caduta massi.

BOLZANO. In val Badia proseguono senza sosta i lavori per limitare i danni della grande frana che da ieri pomeriggio sta interessando la località Longiarù. Il numero delle case evacuate era oggi salito a 56, mentre sono state 146 le persone che temporaneamente hanno dovuto lasciare casa.

 Dopo un volo di ricognizione - nel pomeriggio - è stata valutata positivamente la situazione a Campill, dove nella giornata di ieri una frana fangosa si era riversata sul torrente Seres. Il presidente della Provincia e assessore alla protezione civile Arno Kompatscher in giornata si è recato a Campill per verificare di persona la situazione nel Comune di San Martino in Badia. "Grazie all'impegno di tanti volontari e all'analisi dettagliata dei geologi della Provincia abbiamo dato il via libera al rientro nelle loro abitazioni delle 146 persone evacuate per motivi di sicurezza. Voglio ringraziare di cuore tutti i soccorritori per il servizio prestato, tra cui la Protezione civile, l'Ufficio Bacini Montani, il Servizio Strade, i Vigili del Fuoco volontari e tutti coloro che si sono attivati per ripristinare in tempi brevi la situazione di normalità nell'intera zona", ha detto il presidente Kompatscher.

"Gli operai dell'Ufficio Sistemazione Bacini montani stanno lavorando senza sosta per ripulire e mettere in sicurezza i potenziali punti di distacco nella zona della frana".

A sottolinearlo è il direttore dell'Ufficio Sistemazione bacini montani Est Sandro Gius, che ha aggiunto: "Stiamo lavorando per riportare il torrente Seres nel suo alveo originale". Nel frattempo, i vigili del fuoco continuano a pompare acqua e a sgomberare le cantine.

La situazione sta dunque gradualmente tornando alla normalità. Alle ore 19 è prevista una nuova riunione di aggiornamento da parte della Protezione civile. 

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