Wired Next Fest di Rovereto entra nel vivo: “L’intelligenza artificiale può superare l’uomo, futuro al bivio”
Il docente e saggista Nello Cristianini ha analizzato lo sviluppo dell'IA, tra applicazioni già superiori all’uomo in alcuni settori e scenari futuri di intelligenza generale e sovrumana, invitando a riflettere sulle implicazioni etiche e sociali
ROVERETO. Grande attenzione e una piazza Malfatti al tutto esaurito hanno accolto stamane, sabato 4 ottobre 2025, Nello Cristianini, docente e saggista esperto di intelligenza artificiale, durante la seconda mattina del WIRED Next Fest di Rovereto.
Il professore ha aperto il proprio intervento con una domanda definita “scomoda”: “È possibile che una macchina possa diventare più intelligente dell’essere umano?”. Una riflessione centrale nel dibattito scientifico odierno, che Cristianini ha declinato in termini concreti: “Come si misura il progresso? Quanto costa e come si costruisce?”, ha spiegato.
In alcuni ambiti, ha sottolineato, le macchine hanno già superato le capacità umane, soprattutto nell’intelligenza artificiale ristretta, capace di svolgere compiti specifici come la traduzione simultanea in centinaia di lingue, laddove l’uomo arriva a dieci, se va bene.
L’attenzione si è poi spostata sull’intelligenza artificiale generale, quella in grado di apprendere e migliorare in più settori. “Non esiste un test unico come il quoziente intellettivo per le macchine”, ha spiegato Cristianini, evidenziando come i sistemi AI stiano colmando il divario con l’uomo e, in alcuni casi, lo abbiano già eguagliato o superato in compiti specifici come matematica e scacchi.
Il docente ha insistito sulla velocità dei cambiamenti: “Siamo a un bivio: possiamo usare l’intelligenza artificiale per diagnosi, educazione e benefici sociali, oppure per controllo sociale, videosorveglianza e applicazioni militari”.
Cristianini ha anche parlato di intelligenza artificiale sovrumana, sottolineando esempi pratici come la lettura di un QR code o la memorizzazione di centinaia di numeri, operazioni semplici per la macchina ma complesse per l’uomo.
Recenti test con quesiti altamente specialistici hanno evidenziato che le macchine raggiungono circa il 40% di risposte corrette. “C’è ancora margine, ma cosa accadrà una volta che avranno raggiunto la perfezione?”, si è chiesto il professore, rimarcando l’incertezza del futuro e l’importanza di riflettere sull’uso responsabile di queste tecnologie.
Il WIRED Next Fest Trentino è organizzato da WIRED Italia con la Provincia autonoma di Trento, Trentino Marketing, Trentino Sviluppo, Azienda per il Turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, e Comune di Rovereto. Il Comitato scientifico, presieduto dall’Head of Content di WIRED Italia, coinvolge numerose realtà locali, tra cui l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, il MUSE e l’IPRASE.
(foto Monica Condini - Ufficio stampa Pat)