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L'Itas parte bene

poi arriva il crollo

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L'Itas Trentino Volley parte forte contro la capolista Sir Perugia e riesce anche a vincere un set. Poi però si sgonfia e la maggior classe (la capacità di giocare al meglio i punti decisivi) di Perugia emerge, consentendo agli umbri di rimontare e rovesciare il risultato, chiudendo per 3-1 sul terreno della BLM Arena di Trento. In questo modo, Perugia continua a veleggiare in testa alla classifica a punteggio pieno mentre l'Itas, a sei punti, boccheggia ben lontano dal vertice.

Certo, siamo solo all'inizio della stagione e finora l'Itas ha giocato una partita in meno rispetto alle concorrenti (eccezion fatta per Modena, con cui deve recuperare il match), ma le tre sconfitte su cinque gare giocate danno la dimensione di una squadra ben lontana da quelle che sono le sue ambizioni. E i motivi di preoccupazione per coach Angelo Lorenzetti sono parecchi. Se infatti dopo il mercato estivo ha trovato un opposto con i fiocchi (anche ieri Nimir ha realizzato 24 punti con il 55% in attacco), lo stesso non si può dire per l'assetto generale della squadra. Che appare sempre in deficit su qualche zona del campo. E soprattutto fragile e vulnerabile nei momenti topici.

Per dire. Ieri nel quarto set stava conducendo addirittura per 18-13 facendo ipotizzare ai seicento spettatori di arrivare al tiebreak. Invece a quel punto c'è stato un incomprensibile calo di tensione. Dall'altra parte della rete invece i giocatori di Perugia hanno messo in campo rabbia agonistica. E hanno saputo tirar fuori le loro migliori qualità. Plotnytskyi, dopo una gara abbastanza altalenante, ha inanellato due ace. Uno lo ha realizzato Solé, con una palla tutt'altro che irresistibile. Così come, naturalmente, Leon: lui invece alla sua maniera. E cioè con una bomba su Lucarelli che ha impattato il punteggio sul 21. I trentini, viceversa, sono apparsi intimoriti. Pure Nimir, un leone capace di mettere a terra 24 punti, ha attaccato fuori sul 22-22. E poi, sul 25 pari, Rossini ha ricevuto lungo un servizio di Plotnytskyi costringendo Giannelli all'invasione. Dunque ha subito l'ace dello schiacciatore ucraino che ha decretato il 25-27 finale. Tutt'altra situazione rispetto all'avvio di partita in cui per l'Itas tutti i meccanismi funzionavano a meraviglia: Nimir era inarrestabile e il muro trentino ha saputo tenere in gabbia Leon portando al conseguente, e meritato, 25-17.

La situazione era però evidentemente posticcia. Tutto si basava essenzialmente sulla vena di Nimir con Lucarelli poco presente (alla fine, in quattro set, il brasiliano ha realizzato solamente cinque punti con il 23% in attacco) e il libero Rossini a fare da ventre molle della ricezione anziché rappresentarne il pilastro portante. E allora Perugia ci ha messo poco a rimettere le cose in bolla e cambiare il verso della partita. Coach Heynen ha sostituito un evanescente Ricci al centro della rete con Russo e, a muro, la musica ha cambiato spartito. Dopo un punto a punto serrato, a quota 21-22 si è verificato il solito ritornello: Nimir subisce il muro di Solé e subito dopo Lucarelli attacca fuori: 21-24 (il secondo terminerà 22-25). Il terzo ha visto il crollo immediato della squadra trentina e, infine il quarto, sprecato con un finale esangue.

Per gli amanti delle statistiche: alla fine della partita Trento ha ricevuto meglio (55% contro il 36%), ha attaccato meglio (54% contro il 45%), ha murato più o meno allo stesso modo (8 a 9) ed ha battuto leggermente peggio (4 ace contro 8). Solo che ha sbagliato di più (11 a 6). E soprattutto lo ha fatto nei momenti cruciali. Ora l'Itas ha una settimana di tempo per riordinare le idee. domenica c'è la trasferta a Monza. Una partita sulla carta semplice, forse ideale per rimettere un po' di legna sul fuoco del morale. Certo è che oggi il divario con le prime della classe, nei punti cruciali pare evidente.

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