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Itas Trentino: torna Djuric

e la prima sconfitta 

in Superlega è meno amara

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Anche mercoledì sera, come spesso in questa stagione, l'Itas Trentino ha giocato una partita strana, caratterizzata da momenti entusiasmanti a cali di attenzione e di determinazione. La differenza è stata che nelle prime sei partite era riuscita a risolvere a proprio favore ogni contesa. Mercoledì invece, contro una Kioene Padova molto concentrata e volitiva - capace di buttarsi su ogni pallone per difenderlo come fosse un match point - le cose non sono andate bene.

E così è arrivata la prima sconfitta in Superlega. Sconfitta che consente a Modena di raggiungerla al secondo posto e che rende ancora più affascinante - semmai ce ne fosse bisogno - la sfida di domenica al Palapanini prprio contro i ‘canarini' di Andrea Giani. «Padova ha giocato una partita di altissimo livello in tutti i fondamentali e ha legittimato la vittoria - ha commentato l'allenatore dell'Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match -. Alla nostra squadra è mancata la determinazione, soprattutto nel comprendere i momenti importanti della partita. Dopo un bellissimo primo set, ci siamo inceppati nella fase di cambiopalla ed in particolar modo non abbiamo trovato soluzioni efficaci in attacco ed in battuta. La reazione d'orgoglio del quarto set non è poi stata sufficiente per portare a casa la vittoria». Se qualcosa si deve salvare nella debacle di mercoledì è proprio la prova offerta dalla squadra nella parte finale del quarto set quando, sotto 8-13, è riuscita in una rimonta che ai più sembrava impossibile. Gran parte del merito del cambio di passo che ha trasformato una squadra fiacca e spenta in leoni affamati è da imputare alle tre riserve gettate in campo da Lorenzetti: Klemen Cebulj, Lorenzo Codarin e Mitar Djuric.

Proprio Djuric è stato infatti uno degli aspetti più positivi dell'intera serata: subentrato a Vettori nel momento più difficile dell'intera partita, l'opposto greco ci ha messo poco a riconquistare gli applausi convinti del suo pubblico, diventando, a suon di attacchi (10 col 62%), il principale protagonista della riscossa gialloblù che se non è valsa la vittoria, ha quantomeno limitato i danni, portando in dote un punto.

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