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Da Bernardi a Uros: i 18 anni

del magazine W Volley

domenica in omaggio con l'Adige

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“W Volley” ha compiuto diciotto anni e per la maggiore età si è regalato una presentazione in grande stile. La Sala Don Guetti di Cassa Centrale Banca ha ospitato ieri il vernissage della guida al volley nazionale e regionale che dal lontano 2002 introduce i lettori de l’Adige, passo dopo passo, nella stagione alle porte.

In perfetta concomitanza con l’esordio in Superlega dell’Itas Trentino, previsto per domenica a Ravenna, W Volley sarà in tutte le edicole in omaggio con il quotidiano, una tradizione iniziata nel 2002 quando la copertina del magazine fu dedicata a Lorenzo Bernardi, trentino doc, mister Secolo e colpo di mercato estivo del presidente Mosna.

E proprio il numero uno di Trentino Volley è stato l’ospite d’onore della presentazione della guida, che al suo interno ha celebrato i vent’anni di successi della società di via Trener. «Vent’anni non si dimenticano - ha spiegato Mosna - perché sono state fatte davvero tante cose, tra piccole delusioni e, fortunatamente, numerosi successi e momenti di gioia da dedicare a chi ci segue. Ricordo ancora con piacere il primo magazine, quando rappresentò una vera e propria novità: ora il prodotto è cresciuto ma rimane uno strumento prezioso per tutti i tifosi». Da Bernardi, dunque, a Uros Kovacevic, l’uomo copertina di W Volley versione 2019: un giusto riconoscimento per quanto il martello serbo ha dimostrato in campo lo scorso anno con la maglia di Trento e quest’estate con la casacca della Serbia, trascinata da Uros sul tetto d’Europa. Non c’era Kovacevic, in Sala Don Guetti, ma c’era il suo possibile erede, Alessandro Michieletto, giovanissimo laterale dell’Itas e stellina della squadra che da domani giocherà nella nuovissima serie A3. Mancino pure lui, talentuoso e al pari di Kovacevic reduce da uno straordinario successo estivo, in questo caso il Mondiale Under 19 vinto con l’Italia. Michieletto e Codarin hanno rappresentato Trentino Volley, in una sala tintasi di rosa grazie alla presenza dell’intera squadra della Delta Informatica Trentino, attesa domenica dalla terza giornata del campionato di A2.

«Grazie a Trentino Volley e al presidente Mosna l’intera città ha conosciuto vent’anni fa la serie A - ha spiegato Alberto Faustini, direttore de l’Adige - introducendo i trentini in una dimensione diversa, fino a quel momento sconosciuta. Sono vent’anni che hanno lasciato un segno profondo all’intero territorio, imprese che abbiamo raccontato e continueremo a raccontare sulle pagine del nostro giornale».

«Si tratta di un prodotto che rappresenta un’ampia fetta del movimento pallavolistico trentino, dalla serie A fino alla C, coinvolgendo nelle sue 64 pagine numerose realtà - ha aggiunto Massimo Dalfovo, presidente del comitato regionale della Fipav - Il nostro è un movimento che deve crescere, l’ha fatto con la partnership tra Trentino Volley e l’Ateneo ma deve farlo anche in altri ambiti, in primis riuscendo a collaborare con le scuole».

«In un’epoca sempre più virtuale e tecnologica - ha spiegato Paola Mora, presidente del Coni di Trento - prodotti come questi lasciano il segno perché rimangono nelle case per dodici mesi». Dopo i saluti di Mariachiara Franzoia, vicesindaca di Trento e di Lorenzo Kasperkovitz di Cassa Centrale Banca, spazio alle premiazioni di alcuni protagonisti del volley trentino: premiati Alessandro Michieletto, Silvia Fondriest, bandiera e capitano della Delta Informatica (riconoscimento ritirato dall’alzatrice Moncada), Francesca Bosio, laterale del Marzola e grande protagonista con la Nazionale azzurra di Sitting Volley e la Promovolley, realtà da sempre particolarmente impegnata a livello giovanile.

 

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