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Delta da urlo, ma che beffa
Sfuma la promozione diretta

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La Delta Informatica Trentino infila anche la nona vittoria consecutiva nella pool promozione, aggancia al primo posto Perugia, ma manca di un soffio la promozione diretta in A1, condannata dal minor numero di successi rispetto al sestetto umbro.

Una beffa atroce per Trento, che anche a Mondovì ha sciorinato una prestazione da urlo, stendendo la quotata Lpm in quattro set e regalandosi un sogno durato una ventina di minuti. Per la precisione diciotto, quelli serviti alla Bartoccini Perugia per aggiudicarsi il tie break nel derby umbro con Orvieto: un successo fondamentale, un punticino che permette a Perugia di chiudere il campionato a pari punti con Trento, ma con una vittoria in più rispetto a Moncada e compagne. Perugia è in A1, Trento ci riproverà ai playoff (dove sfiderà in semifinale la vincente del match tra Soverato e Caserta), con la consapevolezza di aver disputato una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa, soprattutto dopo l’infortunio di Baldi.

Straordinaria Fiesoli con 23 punti e il 49% a rete, eccezionale McClendon nel quarto set, perfetta Moro in seconda linea, con il 71% in ricezione e tante difese spettacolari. La partenza di Trento è contratta e, come se non bastasse, la Lpm offre una prestazione maiuscola in difesa, mettendo la museruola a tutte le attaccanti gialloblù. Furlan prova a suonare la carica a muro (6-5) ma dopo l’illusorio ace di Moncada del 6-6 il set prende una piega ben precisa con Mondovì assoluta padrona del campo. Biganzoli fa il bello e cattivo tempo, ma è soprattutto al centro della rete che l’ex Rebora, devastante nella fase centrale del parziale, e Tonello scavano il solco, spingendo le padrone di casa sul 18-11.

Negro prova a gettare nella mischia Mason ma il sistema muro-difesa piemontese toglie il respiro a Trento, che nel finale del set perde la bussola e alza rapidamente bandiera bianca (25-14).
Mondovì parte meglio anche nel secondo set (6-3) ma questa volta la reazione trentina giunge puntuale. Ci pensa Alessia Fiesoli a prendere per mano la squadra nel momento del bisogno e a firmare la parità con due attacchi da posto-4 un muro su Zanette (8-8). La laterale toscana di Trento conferma il suo momento positivo (9-11), la Delta Informatica cresce a muro e per la Lpm la situazione si fa in salita: Fiesoli e Furlan sbarrano la strada a Schlegel e Zanette (9-13), Delmati perde Biganzoli per un problema al ginocchio (11-16) e Trento scappa via con Fiesoli e McClendon determinanti nello spingere la squadra al 17-25.

Dopo un guizzo dell’ispirata Rebora (4-1), Trento alza il ritmo a muro e in difesa: Fondriest stampa Zanette e va a segno al servizio, mentre in attacco è Fiesoli il punto di riferimento principale per Moncada (6-9). L’ace di Moncada vale il +4 (7-11), la Delta sembra poter controllare senza particolare affanni le piemontesi ma sul 13-17 Mondovì ha un sussulto con Valli, la più incisiva in questa fase del match. La Lpm giunge fino al -2 (15-17), Giorgia Mazzon scaccia i fantasmi a muro (16-20) e nel finale Moncada si aggrappa a McClendon per mettere in cassaforte la frazione (21-25).

Dopo la solita partenza lanciata di Mondovì, anche il quarto set inizia ben preso a tingersi di gialloblù. Furlan a muro firma l’aggancio sul 7-7, ma è McClendon a firmare lo strappo a suon di attacchi vincenti da posto-4 (10-14). Delmati le prova tutte per arginare lo strapotere trentino ma quando Valli riporta a galla la Lpm ci pensa Fiesoli, straordinaria, a rispedire a distanza di sicurezza Mondovì (15-20). Il finale è un assolo da applausi di McClendon (21-25), ma purtroppo non basta per coronare il sogno della serie A1.

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