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Stefano Gross, in Val d'Isere

un bronzo che vale oro

e riporta l'azzurro al top

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Italia ancora sul podio con nuove soddisfazioni per lo sci azzurro. Tanto più’ che il podio è nello slalom speciale uomini, disciplina che pareva lontana dalle glorie del passato. Il merito è’ tutto di Stefano Gross, 33enne finanziere trentino della Val di Fassa, al suo 14/o podio in carriera, con dentro pure n successo e tenendo conto di due in competizioni a squadre. Stefano è soprattutto tornato ad alti livelli dopo un intervento ai legamenti crociati dello scorso marzo e tutta la passata stagione trascorsa a gareggiare con il legamento lacerato. «È il premio meritato dopo tanta a fatica e tanta incertezza . Devo ringraziare tantissimo la mia ragazza, la mia famiglia e tutti gli allenatori che mi hanno sostenuto ed aiutato in questo periodo non facile», ha detto stefano.
Con una bella rimonta nella seconda manche del difficilissimo slalom di Val d’Isère - pendii vertiginosi e terribili placche di ghiaccio - Gross è infatti risalito dal nono fino al terzo posto.
La vittoria è andata al campione di casa, Alexis Pinturault, autore di due grandi manche, nettamente primo con il tempo di 1’47«91, Alle sue spalle lo svedese Andre Myhrer, staccato di 1»44, quindi Gross a 1«47. Per Pinturault - polivalente eccellente - questo successo, il secondo stagionale, lo porta in testa alla classifica generale. Nella seconda manche non è riuscito Invece ad essere efficace come nella prima l’altoatesino Manfred Moelgg che è’ ‘ terminato 14°. A punti - ma molto lontani - sono andati anche Riccardo Tonetti, 23°, e Giuliano Razzoli 26°.
Nel parallelo donne di St Moritz - assente la statunitense Mikaela Shiffrin per prepararsi alle prossime gare francesi - si è invece imposta senza problemi La slovacca Petra Vlhova -24 anni e decimo successo in carriera. Seconda la svedese Anna Swenn Larsson e terza l’austriaca Franziska Gritsch.
Per l’Italia, con quattro atlete tra le 32 qualificate per la gara, la migliore è’ stata Federica Brignone con il 6/o posto.
Ai quarti, dopo un paio di errori, Federica è’ stata battuta dall’austriaca Franziska Gritsch. Poi ha chiuso 6/a dopo la piccola finale in cui è’ uscita venendo battuta dalla canadese Laurence St. Germain .
Sofia Goggia era invece uscita subito già ai 16esimi mentre Irene Curtoni e Marta Bassino agli 8/avi .
Da questa stagione il parallelo è diventato disciplina a se stante e prevede tre gare (dopo St.Moritz ci saranno Sestriere ed Aare) assegnando così la coppa del mondo di specialità. Il tutto con una nuova formula di competizione: una classifica per la partenza basata sui punteggi Fis delle quattro discipline principali dello sci alpino: Speciale, gigante discesa e superG.
Poi qualificazioni per selezionare le 32 che vanno in gara con classifica basata sui migliori tempi realizzati. Poi, dai 16 /i si va avanti ad eliminazione diretta con una sola su prova Le ragazze vanno ora in Francia. Martedì gigante a Courchevel : una gara per Federica Brignone, Marta Bassino e Sofia Goggia.
I maschi passano invece in Italia, sulle Dolomiti, per quattro gare consecutive: venerdì psuperG e sabato discesa in Val Gardena sulla Saslong. Poi trasferta nella vicina Val Badia dove domenica ci sarà’ il classico gigante sulla gran Risa seguito, nel pomeriggio del giorno successivo, da un gigante parallelo. Con quello del 9 febbraio prossimo a Chamonix, sarà’ il primo dei due gigante paralleli in calendario secondo la nuova formula che lo rende disciplina a sè stante ed assegna una coppa del mondo.

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