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Fassa 2019, ai Mondiali juniores di sci

prima medaglia azzurra con Kastlunger

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La tanto attesa medaglia è arrivata per l’Italia ai Campionati Mondiali Junior di sci alpino della Val di Fassa. A conquistarla non è stato l’atteso Alex Vinatzer, che è tra i principali favoriti per lo slalom speciale di domani, bensì l’outsider 19enne di San Vigilio di Marebbe Tobias Kastlunger, splendido secondo nello slalom gigante maschile vinto dall’americano River Radamus, al secondo oro dopo quello conquistato nel SuperG, senza dimenticare l’argento nel team event, il quarto posto in combinata alpina e l’ottavo in discesa libera.

La terzultima giornata del Mondiale è stata segnata anche dallo storico bronzo del belga Sam Maes, già bronzo a squadre nel team event ad Aare 2017, che ha regalato alla sua nazione la prima medaglia individuale a una rassegna iridata junior. Alex Vinatzer, settimo a metà gara, è uscito nella seconda manche mentre andava all’attacco del podio, mentre l’altro altoatesino Samuel Moling ha chiuso ottimo decimo, partito con il pettorale numero 40. Fuori nella prima manche gli altri due italiani in gara, Matteo Canins e Pietro Canzio.

«Questa medaglia è incredibile - racconta Kastlunger - , non ho parole. È vero, ai Mondiali contano solo i primi tre posti, ma alla vigilia mi sarei detto soddisfatto di un piazzamento nella top 10. Ho fatto un’ottima prima manche, nonostante un piccolo errore sul muro e nel tratto finale. A quel punto ho iniziato a crederci. Non ho sentito la pressione per l’uscita di Vinatzer e per il fatto che l’Italia era ancora senza medaglie: semplicemente ho cercato di non pensarci. In ogni manche si riparte da zero e bisogna dare il massimo. Non avevo niente da perdere e ora mi trovo con una medaglia d’argento al collo. È stupendo. La pista ha tenuto nonostante il caldo. La dedica è per la mia famiglia, papà e mamma, per le Fiamme Gialle, che mi hanno arruolato lo scorso anno, e per tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui. Io erede di Moelgg? A San Vigilio di Marebbe ci sono icone dello sci, io ci provo»

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