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F1, il circus sbarca al Montmelò,

prova del 9 per la Ferrari

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La pista delle piste, ovvero il circuito tecnicamente più «completo» del Mondiale di Formula 1 dove chi riesce ad andar bene ha buone chance per tutto il resto del Campionato. Immagine e somiglianza targate Montmelò, l’autodromo della Catalogna vicino a Barcellona che apre la stagione europea della classe regina e dove la Ferrari si presenta in ottima forma nonostante le ultime due gare non certo fortunate per Sebastian Vettel. Il tedesco della scuderia di Maranello ha perso il comando della classifica a vantaggio del rivale, Lewis Hamilton, vincitore a Baku e ora in testa con 4 punti di margine. «Barcellona è uno dei circuiti che conosciamo meglio - avverte Vettel alla vigilia del Gran Premio di Spagna - visto che qui facciamo i test invernali. Si possono veder molte novità aerodinamiche e si gettano le basi per il resto della stagione. È una pista interessante, ci sono rettilinei per sorpassare e una zona interna con curve lente e veloci, ed è anche una grande sfida per la macchina perché c’è davvero di tutto».

E di tutto farà la Rossa per rialzare la testa dopo i risultati deludenti, viste anche le ottime performance in qualifica, nelle gare in Azeirbaijan e Cina: «Barcellona è una tappa importante - ha aggiunto Vettel in un’intervista rilasciata all’emittente tedesca RTL - il verdetto del Montmelò è spesso indicativo. Rispetto al 2017 siamo molto più competitivi in qualifica, e quando si parte davanti le possibilità di vincere aumentano, anche perchè il nostro passo gara è ottimo. In questo momento - assicura il pilota tedesco della Ferrari - avere una macchina con cui si lavora facilmente in qualifica è il fattore che ci sta facendo fare la differenza».

Un tracciato quello del Circuit de Catalunya completamente riasfaltato all’inizio di quest’anno e che ha perso la rugosità per cui era famoso: per questo i piloti dovranno trovare i riferimenti fra le mescole 2018 (Medium, Soft e Super Soft) e le temperature. Per il momento il meteo non prevede picchi di calore stile 2017, ma soprattutto al venerdì si potranno superare agevolmente i 20 gradi nell’aria.

Il circuito catalano è praticamente una «palestra» per telaio, aerodinamica e fisico del pilota, dal momento che curvoni come la 3 e la 9 ormai si percorrono in pieno o quasi.

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