Salta al contenuto principale

Contagi al Genoa, ora la sfida

Juve-Napoli rischia il rinvio

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 57 secondi

La serie A trema dopo aver aprpoeso, ieri sera, dei 14 contagi rilevati nel gruppo del Genoa, otto dei quali riguardano calciatori.
I giocatori del Genoa non sono i primi, e senz’altro non saranno gli ultimi, ad aver contratto il virus. C’era già passata la Roma in questo avvio di campionato, e pure la Sampdoria che ieri asera ha accolto Keità risultato debolmente positivo al virus durante gli esami medici di routine e messo immediatamente in quarantena. Ma mai era capitato un contagio cosi diffuso  a ridosso, anzi dentro, una partita di campionato.

Dunque è Genoa choc, ma a tremare per la nuova ondata di contagi da coronavirus è tutta la serie A, che va incontro a rinvii di partite ma soprattutto rivede lo spettro di un nuovo stop. Con la scoperta di altri sei giocatori positivi oltre a Mattia Perin e Lasse Schone e di quattro membri dello staff tecnico e due di quello medico del Genoa, un’ombra di incertezza si allunga sul campionato appena ricominciato.

Di sicuro, dopo il doppio tampone negativo-positivo a cavallo della partita di ieri in casa del Napoli - anch’esso ora in preda alla preoccupazione - il club rossoblù dovrebbe chiedere alla Lega di serie A nelle prossime ore il rinvio della partita di sabato. Lega e Federazione si sono subito attivate per capire, telefonate frenetiche in attesa di notizie precise. Si attende anche di capire se e quale è stato l’effetto domino sui giocatori del Napoli che domenica hanno incrociato al San Paolo i genoani: domenica sera c’è Juve-Napoli, e il timore è la necessità di rinviare anche il match clou della terza giornata.

La notizia arrivata ieri in serata è già all’attenzione di governo e autorità sanitarie, il rischio di uno stop, almeno temporaneo, è concreto.

La notizia choc arriva ieri in serata dopo il giro di test-tampone effettuato in casa del Genoa, nel giorno di riposo dopo la partita con il Napoli.

È però necessario fare un passo indietro e rileggere La cronologia dei test sulla squadra rossoblù. Sabato il primo giro evidenzia la positività del portiere Perin. Al secondo passaggio per il controllo anche Schone viene trovato ‘debolmente positivò e viene messo in quarantena. Secondo fonti interne alla società tutti gli altri giocatori sono negativi anche al secondo test-tampone.

La squadra può mettersi in viaggio - dopo un rinvio della partenza - per Napoli senza il centrocampista danese e l’estremo difensore mentre la gara viene rinviata  di tre ore proprio per consentire ai genoani la partecipazione dopo i test di controllo La partita si svolge regolarmente e viene vinta dal Napoli per 6-0.

Al ritorno come da protocollo la squadra e lo staff vengono di nuovo sottoposti a tampone. Il risultato è una bomba innescata sul campionato. Adesso anche i giocatori del Napoli tremano: gli uomini di Gattuso dovranno fare i tamponi cosi come i dirigenti e lo staff partenopei.


«Tante positività tutte insieme sono anomale, si può pensare anche a un errore di laboratorio. Stop al campionato? Bisogna essere molto cauti a ipotizzare certe misure», ha commentato Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, parlando a Sky Sport.«Se tutti quei test erano negativi un paio di giorni fa, e ora invece sono tutti positivi, mi chiedo se la società abbia fatto immediatamente riscontri di questi test. Qualche punto di domanda sulla faccenda poi sorge: mi è già capitato in questi mesi vedere un’epidemia di positività che non si è rivelata tale, può capitare che sia un errore di laboratorio. Credo che tutto questo necessiti di una conferma».

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy