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Inter, polemiche sul rigore

Spalletti: «La palla sul petto»

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Tra Fiorentina e Inter una sfida infinita al termine della quale la squadra viola è riuscita con un generoso rigore (per non dire inesistente usando le parole della quasi totalità di giornalisti e testate sportive) realizzato dallo specialista Veretout a siglare il 3-3 dopo che i nerazzurri erano stati in vantaggio di due reti fino alla mezz'ora. Spalletti ha sfogato rabbia e delusione entrando in campo al fischio finale, inveendo contro l'arbitro palermitano Abisso che per ben cinque volte è ricorso alla Var sollecitato dai colleghi Fabbri e Alassio. Di qui il lunghissimo recupero, 3' alla fine del primo tempo, ben 12' nella ripresa. La striscia di 4 vittorie si è fermata per l'Inter al Franchi laddove non vince ormai da anni e ora in classifica è ad appena due punti sopra il Milan. Si allunga l'imbattibilità della Fiorentina nel 2019 arrivata a 8 partite: per la squadra di Pioli una rimonta che sa di impresa in attesa della semifinale di andata di Coppa Italia mercoledì contro l'Atalanta. 


SPALLETTI FURIBONDO

La rabbia di Luciano Spalletti esplode in diretta Sky al termine di Fiorentina-Inter per il rigore confermato dalla Var e segnato da Veretout al minuto 101'. Il tecnico dell'Inter se la prende con il conduttore Fabio Caressa: "la palla va sul petto (di D'ambrosio, ndr) e non è rigore. È chiara la cosa, non c'è bisogno di fare votazioni per come si è tifosi - tuona Spalletti in diretta con lo studio - È petto netto, si vede: non potrebbe essere niente, è petto. Si vedeva, eravamo sicuri in panchina, l'abbiamo visto tutti".


 

LA CRONACA

È stato un inizio al fulmicotone, con la Fiorentina passata con Simeone (preferito inizialmente a Muriel) e la complicità di De Vrij dopo appena 16 secondi: per alcune statistiche il gol più veloce in Serie A dal 2004-05. L'Inter ormai abituata all'assenza di Icardi ha risposto con l'ex Vecino (che non ha esultato) dopo una manciata di minuti. Un'Inter scesa in campo con Lautaro Martinez sostenuto da Politano, Nainggolan e Perisic. In entrambe le circostanze è intervenuta la Var, nella prima per valutare la posizione dell'argentino sull'assist di Chiesa, nella seconda (impiegando oltre 2') quella dell'uruguaiano sul lancio di Nainggolan. Sfida giocata a viso aperto e gran ritmo, i nerazzurri hanno provato a sfruttare il vento a favore ma sono stati i viola con la loro manovra veloce (proteste per un contatto Vecino-Edimilson in area interista) a sfiorare di nuovo il gol: clamorosa l'occasione fallita da Gerson. Scampato il pericolo l'Inter si è compattata ed è ripartita senza incantare ma con determinazione: Lafont ha deviato in angolo una punizione di Brozovic ma nulla ha potuto sul sinistro a giro di Politano. Prima dell'intervallo chance non sfruttata da Perisic e tiro di Chiesa ancora capitano per l'assenza di Pezzella cui si è aggiunta in extremis quella di Milenkovic debilitato da un attacco influenzale.

A inizio ripresa nuovo intervento della Var per assegnare, a 2' dall'avvenuta azione, un rigore all'Inter per tocco di mano di Edimilson per cui hanno battibeccato pure Pioli e Spalletti: sul dischetto Perisic non ha sbagliato mentre il pubblico prendeva di mira Marotta in tribuna. Pioli ha tolto Simeone e Benassi per Muriel e Pjaca, Spalletti ha risposto sostituendo Dalbert con Asamoah. La Fiorentina ha provato a reagire e al 15' è andata a segno con Biraghi ma l'arbitro è di nuovo ricorso alla tecnologia annullando per un contatto Muriel-D'Ambrosio. Un brutto intervento di Skriniar su Chiesa ha scatenato le proteste viola, la splendida punizione con cui Muriel ha accorciato le distanze ha spinto Spalletti a gettare nella mischia pure Candreva per un acciaccato Politano. Poi il finale vietato ai deboli di cuore e ai nemici dell'invasione tecnologica nel calcio con il rigore assegnato dalla Var e realizzato al minuto 101 da Veretout.

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