Anna Frank «sfregiata» anche in Germania

La memoria di Anna Frank viene sfregiata anche in Germania, dove a Duesseldorf sono comparsi adesivi con il volto della ragazzina uccisa dai nazisti nella seconda guerra mondiale, stavolta con la divisa dello Schalke.

Fortemente sospettati gli ultras del Borussia Dortmund, anche se non vi sarebbe alcuna denuncia alla polizia che possa confermare la provenienza dell’immagine, poi postata da qualcuno su Facebook. E della giovanissima vittima del nazismo si torna a parlare, in Germania, anche per un’altra iniziativa: la Deutsche Bahn vuole infatti intitolare 25 treni Intercity ad altrettanti personaggi famosi della storia del Paese, «per onorarne la memoria e mantenere acceso il ricordo». Uno dei treni dovrebbe portare proprio il nome della vittima che più di ogni altra è simbolo, nel mondo, dell’atrocità dell’Olocausto. L’idea ha sollevato però delle polemiche, inducendo a reagire anche la fondazione Anne Frank di Amsterdam, che l’ha definita «controversa». Gli ebrei venivano trasportati nei campi sui treni del Reich, e il collegamento, oggi, per quanto concepito «in buona fede», ha affermato l’associazione, «può essere doloroso per chi ha subito le conseguenze della deportazione».

Anche Bild ha criticato le ferrovie del paese, parlando di «cattivo gusto».

Ben altra rilevanza ha però la notizia pubblicata da un blog locale della Westfalia, «Ruhrbarone.de», poi citato da alcuni media tedeschi, fra cui la Bild. Il blog parla di un’imitazione dell’iniziativa degli ultras della Lazio, che ha scioccato l’opinione pubblica e il mondo calcistico italiano appena qualche giorno fa. I sospetti sulla tifoseria del Borussia Dortmund, per le figurine con il volto di Anne, dipendono innanzitutto dalla circostanza che si tratta della rivale per eccellenza della squadra dei Gelsenkirchen, irrisa con gli stikers che mostrano appunto la divisa dai colori dello Schalke.
Inoltre, scrive il Rheinische Post, si tratta, come noto, di una squadra che annovera fra i suoi ultras elementi della destra estremista e neonazisti. Addirittura il lager di Bergen-Belsen, dove Anne Frak fu deportata, è stata bersaglio, in passato, dei nazisti di Dortmund: accadde nel 2014, quando gli hooligans denigrarono Anne nei loro cori.

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