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L'ultima di Aaron Craft

«Dura lasciare così»

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Adesso è davvero finita. Perdendo nei sedicesimi di finale e venendo quindi subito eliminato da «The Basketball Tournament», il ricco torneo estivo riservato agli ex giocatori universitari, Aaron Craft ha detto addio al basket giocato. Come preannunciato da tempo, a soli 29 anni di età il playmaker della Dolomiti Energia Trentino ha infatti deciso di abbandonare l’attività agonistica per tornare agli studi. Già in possesso di una laurea in scienze nutrizionali, Aaron intende infatti diventare medico, iniziando così a frequentare il relativo corso di laurea alla facoltà dell’Ohio State University, l’ateneo più grande degli Stati Uniti.
Craft immaginava e meritava una uscita di scena migliore.

I tifosi dell’Aquila Trento avrebbero voluto vederlo impegnato fino all’ultimo nei playoff di un campionato invece interrotto bruscamente in febbraio per l’emergenza coronavirus. E i suoi vecchi compagni di college sognavano di bissare il successo ottenuto l’anno scorso con la loro squadra, la «Carmen’s Crew», in un torneo che ai vincitori riserva un premio record di 2 milioni di dollari.
Nulla di tutto questo. L’ultima esibizione del play Usa in maglia bianconera si è avuta a inizio marzo alla Stark Arena di Belgrado in Eurocup. Fino a fine marzo Craft era poi rimasto a Trento nella speranza di una ripartenza del campionato, svanita la quale con la famiglia era tornato nella sua casa di Findlay.

L’altro giorno in patria la sua squadra si è invece dovuta arrendere per 76-68 a «House of Paign». Una partita stregata visto che Aaron si è infortunato al ginocchio durante il terzo quarto quando la sua squadra era in vantaggio. Approfittando della sua uscita del campo, gli avversari - ex allievi dell’Università dell’Illinois - hanno messo a segno un parziale di 16-2. Nell’ultimo quarto l’ex play Aquila è rientrato non riuscendo però a compiere il miracolo. E a «Carmen’s Crew» non sono bastati nemmeno i 21 punti realizzati da David Lighty, un altro ex giocatore della Dolomiti Energia.
«Per me personalmente, è triste. È dura - ha affermato al termine -. Molte persone non lasciano come sperano, ma a volte succede. Ho comunque avuto l’opportunità di giocare di nuovo con questi ragazzi e di stare con loro per cinque giorni».

Craft non ha comunque escluso del tutto di partecipare all’edizione 2021 del ricco torneo estivo: «Ci sono molti pensieri nella mia mente in questo momento, molte emozioni - ha detto -. Non so quanto sarò grassotello la prossima estate, quindi i miei compagni potrebbero anche non volermi più. Potrei essere fuori forma. Quindi non so, non ne ho idea. Non posso dire di sì, sicuramente non posso dire di no. Vedremo come va».
Intanto ieri Milano ha ufficializzato l’ingaggio di un altro ex Aquila, Shavon Shields, che proprio con la maglia di Trento ha perso una finale scudetto contro l’EA7 Armani: «Voglio ringraziare tutta l’Olimpia Milano - ha dichiarato il 26enne esterno Usa - per avermi concesso questa opportunità. Sono estasiato all’idea di lavorare con i miei nuovi compagni e di far parte di un club storico come questo».
Infine colpo di scena a Varese: Jason Rich, mvp del campionato 2017/18 con Avellino, a venti giorni dalla firma del contratto ha deciso di ritirarsi.

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