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L'Eurolega pensa alle Final Eight

Milano pronta a giocare

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Un protocollo sanitario ferreo, l’ipotesi di un’unica città dove disputare tutte le gare a porte chiuse e la possibilità di ridurre il formato originale, con una Final Eight invece dei tradizionali playoff. L’Eurolega, sospesa per il Coronavirus, non cancella ancora la competizione, si prende tempo «fino a fine maggio» per studiare le soluzioni migliori ma fissa per luglio il termine ultimo per concludere i tornei.

Eurolega non prende una posizione sulle difficoltà che potrebbero avere gli americani a tornare in Europa, come - ad esempio - Sykes e Crawford per l’Olimpia Milano: tutti i giocatori dovranno fare due settimane di quarantena e poi due settimane di allenamenti. L’ad della Virtus, Luca Baraldi, respinge l’idea di ospitare le Final Eight di Eurocup a Bologna (competizione in cui è ancora in corsa anche la Reyer Venezia): «Non è il momento per discuterne».

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