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Il Partizan è troppo forte

lezione di basket all'Aquila

che soccombe di 25 punti

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Niente da fare per la Dolomiti Energia. Più alto, più fisico, tecnicamente più avanti, il Partizan Belgrado del coach brianzolo Andrea Trinchieri (capoallenatore di Nicola Brienza ai tempi di Cantù) ha impartito una bella lezione all'Aquila. I 25 punti di scarto finale (58-83) sono tanti, ma non devono essere visti come un passo indietro nel processo di crescita dei bianconeri che, nonostante la netta superiorità degli avversari, hanno quanto meno avuto il merito di giocare tutta la gara a viso aperto. Da portare a casa la buona reazione del terzo quarto (perso, ma solo 12-14) e il fatto che adesso la squadra in campo ci sta anche contro avversari di livello superiore.
Trento ha provato a fare la sua partita, ma è andata in difficoltà quando il Partizan ha preso ritmo, e in attacco ha trovato quasi soltanto cattivi tiri, anche a causa della difesa davvero fisica dei serbi. Per l'Aquila non era forse questa la gara da vincere. L'auspicio è che quanto meno sia stato un buon allenamento.

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