Aquila in campo a Milano

di Stefano Parolari

Niente da fare per l'Aquila Basket, che cercava la vittoria di prestigio sul difficilissimo campo di Milano. L'Olimpia ha fatto valere la sua forza, imponendosi con un netto 81-69


 

La promessa del coach dell’Aquila Trento, Brienza, dopo aver centrato la Top16 dell’Eurocup, è stata chiara. «Ci rilanceremo anche in campionato». Bene ha fatto l’allenatore a dare la carica ai suoi ragazzi, ma c’è una delle partite più difficili da affrontare, quella contro la robusta e attrezzata (panchina lunga, giocatori di qualità con in prima fila il vicecampione del mondo Scola e il play spagnolo Rodriguez, stranieri dai contratti principeschi) Ax Armani Milano, pur reduce da impegni gravosi in Eurolega, del calibro della resa a Madrid con il Real e della vittoria in casa contro il Valencia.

E oggi, dalle ore 18 su Eurosport player (anche la possibilità per i tifosi trentini di seguire il match alla Club House), sullo stesso parquet del Forum lombardo la Dolomiti Energia proverà a scalfire la dura corazza tecnico e tattica di una MIlano favorita sia per la prossima Coppa Italia (dal 13 al 16 febbraio a Pesaro) che per lo scudetto con la principale avversaria la Virtus Bologna e capolista di Teodosic e Markovic.
Per Trento mancano ancora quattro partite per tentare l’aggancio alle finali di Pesaro (il giorno di S. Stefano il confronto in casa con Trieste, poi Varese e per chiudere l’andata contro la corazzata Virtus Bologna) e oggi bisognerà tentare l’impresa anche per cancellare la brutta partita contro Roma alla Blm Group Arena e il tracollo a Bologna contro una Fortitudo trascinata da uno scatenato Aradori. L’Olimpia Milano è l’avversaria che Trento, alla sesta stagione in A, ga affrontato più volte: ben 27 i precedenti con l’Aquila che si è imposta 10 volte tra regular season, playoff ed Eurocup. L’ultimo successo dei bianconeri è datato 11 giugno 2018, gara4 delle finali scudetto e l’ultima volta che Trento espugnò il Forum risale invece alle semifinali 2017 quando con 26 punti di Dom Sutton (presentato in settimana da Brindisi di coach Vitucci) e 7 assist di Craft l’Aquila vinse 102 a 80 e chiuse i conti accedendo alle finali tricolori contro Venezia.

Milano di patron Armani arriva da quattro vittorie consecutive in campionato e l’ultima a Venezia con il tiro sul filo dei secondi del prezioso serbo Micov e continua la rincorsa alla cima della classifica con il super match contro la Virtus fissato a domenica 29 dicembre. Quella con Trento è l’ultima partita in casa, è il “Christmas Game” con magliette rosse griffate Giorgio Armani, ed è il “Teddy Bear Toss Game” per supportare i bambini della Clinica Pediatrica De Marchi. Ma è anche una sfida di recenti tradizioni: Trento è stata affrontata tre volte nei playoff, una volta è stata l’avversaria in finale scudetto e in campo ci sono tanti ex, Alessandro Gentile (alla 300ª presenza in Serie A) e Dada Pascolo da una parte, Riccardo Moraschini dall’altra.
Sarà assente il serbo Nedovic per infortunio, da verificare le condizioni di Brooks dopo l’influenza e assente contro Valencia, mentre tra i sei stranieri non dovrebbe esserci il play-guardia americano Mack, che ha pochi punti nelle mani anche se è un grande difensore. Azzurri di alto livello sono Cinciarini, Della Valle, lo stesso Morashini, i naturalizzati Brooks e Burns.

Coach Ettore Messina ha detto ieri in conferenza stampa: «Affrontiamo una squadra che ha dimostrato il suo grande potenziale di formazione molto versatile battendo Malaga in Eurocup. Trento ha in Alessandro Gentile un giocatore di grande qualità e personalità, ha un playmaker di grande leadership come Aaron Craft. Sarà una partita per noi molto impegnativa, dovremo usare concentrazione e pazienza proprio come abbiamo fatto in EuroLega contro Valencia. A titolo personale, ritrovo con grande piacere Lele Molin, con il quale ho condiviso tante esperienze e momenti bellissimi che ci uniscono (a Bologna, Treviso, Madrid e Mosca, ndr)».

C’è poi quella che è stata chiamata la “Trento Connection”, altri incroci tra personaggi. Davide Pascolo lasciò Trento, dove era arrivato nel 2010, durante l’estate del 2016 per approdare a Milano, dove in due anni ha vinto due volte la Supercoppa, una volta la Coppa Italia e lo scudetto del 2018 battendo in finale proprio Trento. Ale Gentile arrivò a Milano nel dicembre del 2011. Vi è rimasto fino a metà della stagione 2016-17. Ha vinto due scudetti (2014 e 2016), di cui uno da MVP, ha vinto una Supercoppa e una Coppa Italia. In tutto Gentile ha vestito la maglia dell’Olimpia in campionato 184 volte (2145 punti) e in EuroLeague 71 volte. Infine Moraschini ha giocato un anno a Trento con 27 presenze in A nel 2016-17. Della Valle ha giocato a Ohio State con Craft. 

 

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