Salta al contenuto principale

L'Aquila affonda in laguna

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 56 secondi

La Dolomiti Energia esce sconfitta dal Taliercio per 79 a 69 nonostante tre frazioni di gioco sostanzialmente in equilibrio e le ottime prestazioni realizzative dei suoi due leader offensivi, Gentile e Blackmon, rispettivamente a quota 24 e 18 punti personali. Il secondo ko di fila in Serie A è semmai da addebitarsi, e non è una novità, ad un terzo periodo deficitario (25-16 il parziale in favore della Reyer Venezia) e a una panchina aridissima in termini di produzione offensiva (nemmeno un punto realizzato fino alla schiacciata di Kelly a due minuti dalla sirena finale).

Nonostante ciò, coach Nicola Brienza solidarizza con i suoi. «Devo dire bravi ai miei ragazzi - ha dichiarato in conferenza stampa - perché hanno interpretato correttamente una partita in trasferta su un campo molto difficile. Hanno lavorato bene di squadra innanzitutto, permettendo poi alle individualità di emergere. Alla lunga siamo scemati, è vero, ma non ci siamo mai disuniti. So che quella con Venezia è una sfida molto sentita - ha concluso - il primo round è andato a loro ma non vediamo l’ora di rifarci».

Avvio di grande intensità da parte di Forray e compagni che sorprendono i lagunari con una difesa attenta e una transizione offensiva di alta qualità. I bianconeri trovano nei jumper di Gentile (già 11 nel primo quarto) e nelle bombe di Mezzanotte le proprie armi principali, raggiungendo le sei lunghezze di vantaggio a metà periodo (10-16). Per la Reyer faticano ad entrare in gara i “senatori”, Bramos e Daye su tutti, e quindi tocca alla panchina ricucire il gap. Il brio di De Nicolao e i punti di Udanoh, a cavallo di prima e seconda frazione, restituiscono la leadership agli orogranata (23-21).

La Dolomiti Energia barcolla ma trova nel solito Gentile il go-to-guy che le permette di non perdere contatto, e anzi riesce a rimettere la testa avanti con tre conclusioni ravvicinate di Blackmon (31-33). È proprio la qualità delle conclusioni nel pitturato a fare la differenza in favore di Trento (75% contro il misero 40% dell’Umana) e grazie a un’altra magìa di Gentile la squadra di Brienza arriva alla pausa sul 37 pari. La partita è molto gradevole ma, mentre si alza ulteriormente il livello agonistico, iniziano ad alzarsi anche le percentuali dei padroni di casa mentre i trentini vedono calare le proprie. Segnano Cerella, Bramos e Mazzola da oltre l’arco mentre in casa bianconera tiene botta il solo Toto Forray (2 recuperi a strettissimo giro). Ma sono soprattutto i punti a tabellone a latitare in modo preoccupante (solo 5 nel quarto per la coppia Gentile-Blackmon) e Venezia scappa sul +5. Brienza mischia vorticosamente i quintetti a sua disposizione e proprio quando sembra aver trovato la quadra, arrivano due bombe mortifere di Filloy per chiudere la terza frazione sul -9 (62-53).

Ora la Reyer gioca sul velluto. Daye e Watt duettano vicino a canestro con apparente semplicità, De Nicolao taglia la difesa bianconera come una lama calda nel burro e raggiunge la doppia cifra. A nulla servono i due time out chiamati da Brienza nel tentativo di invertire la rotta, la Reyer ha messo la sua firma sul successo in modo indelebile. L’ultimo a mollare in casa trentina è James Blackmon che, instaurando una sfida personale con Chapell, rende, grazie ai suoi 7 punti consecutivi, un po’ meno amara in termini statistici la sconfitta. Sabato prossimo alla Blm Group Arena arriva Brindisi e la Dolomiti Energia avrà un’intera settimana per preparare al meglio la partita non essendovi alcun impegno di Coppa. I presupposti per una bella gara ci sono tutti, non resta che attendere la risposta del campo.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy