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Aquila, così fa proprio male

Tripla all'ultimo secondo: 73-76

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Una tripla all’ultimo secondo, messa a segno da Jerrelles, regala la vittoria a Sassari e condanna l’Aquila Basket alla prima sconfitta in campionato. Alla Bml Group Arena finisce 73-76.

Una beffa, dopo che nel secondo tempo i ragazzi di coach Brienza avevano messo a segno una grande rimonta, grazie alla quale avevano ricucito il pesante strappo subito dai vicecampioni d’Italia nel secondo quarto.

 


Coach Nicola Brienza ci aggiunge anche la prossima trasferta contro la Leonessa di Brescia di coach Esposito, intervallata mercoledì dalla trasferta di Eurocup a Podgorica contro la montenegrina Buducnost, per capire quanto possa valere la sua squadra in qualità tecnica e agonistica.

Il Banco di Sardegna Sassari arriva a Trento con la chiara intenzione di continuare a vincere.

«Sono proprio curioso di vedere come impatteremo contro il team sardo - spiega Brienza - che ha un’ossatura di azzurri di notevole valore ed ha giocatori abituati a combattere in campionati europei, del valore dell’ex Milano il play statunitense Jerrells, il lungo croato Bilan e il confermato Usa Pierre. Sarà un match duro e difficile. Pozzecco dispone di azzurri di tutto rispetto, da Stefano Gentile a Michele Vitali rinforzato dall’esperienza in Spagna, dal play Spissu che ha più sprint, dai nuovi Evans e Mclean. Sono anche in attesa di una reazione rispetto alla sconfitta contro i turchi di martedì. Usciamo con “piccoli scheletri” e una buona reazione ma rinforzati nella convinzione di essere una squadra che sta crescendo ed ha potenzialità importanti».

Duello in famiglia in casa Gentile, magari papà Nando verrà a vedere i suoi pargoli a singolar tenzone.

«Ci saranno momenti in cui Stefano e Ale ci incroceranno. Mi auguro che possa prevalere il più “piccolo”, cioè il nostro giocatore. Certo è una sfida nella sfida, un plusvalore, una lotta in famiglia che aumenterà lo spettacolo. Un momento personale in un match di alto livello. Alessandro ha grande voglia e sta aiutando la squadra. Entra da sesto uomo ma non c’è un motivo particolare. A me interessa - sottolinea Brienza - che abbia portato tanto entusiasmo nel gruppo e che si sta allenando per essere sempre più inserito. In fondo è qui da un paio di settimane».

Contro Sassari sarà fondamentale non partire come contro il Galatasaray e sperare che a Blackmon torni la “mano calda”.

«L’aggressività non era mancata al via, poi c’è stato un black out totale sul quale abbiamo discusso. Ci siamo disuniti e non abbiamo resistito all’ondata dei loro canestri finendo sotto di 16 all’intervallo. Poi siamo stati più attenti e più furbi, contro una signora squadra abbiamo avuto anche palle del pareggio. Blackmon è stato marcato con intensità ma anche lui ha avuto nel finale palle decisive. In Eurcup c’erano 4 esordienti assoluti. Inizieremo a trovare il ritmo per giocare tre partite in settimana. Ho fiducia, anche King e Kelly hanno margini di crescita. Dalla sconfitta di martedì bisogna uscire con la consapevolezza di trasformare l’energia che sappiamo esprimere in numeri vincenti contro Sassari e Brescia».

I sardi sono in grande fiducia, sono un’avversaria che ha già espugnato Varese e sconfitto Pesaro, ha conquistato la Supercoppa con overtime incorpèorati sia contro Cremona che contro Venezia.

«Con Brescia i sassaresi costituiscono il migliore gruppo che sta dominando la serie A. È ancora presto per delineare posizioni e indicare chi può comandare verso i playoff (Milano ha perso in casa con Brescia e mercoledì ha ceduto al Bayern Monaco in Eurolega, tra i tedeschi l’ex trentino Flaccadori sempre in panca, ndr). Ecco perchè ottobre ci indicherà la nostra forza e il nostro potenziale».

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