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L'Aquila si arrende al Galatasaray

Non basta una grande rimonta

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Dal campionato all'Eurocup: l'Aquila Basket senza respiro è tornata in campo stasera contro i turchi del Galatasaray. Non basta una grande rimonta. Gli ospiti si impongono 70-64.

 


Spregiudicatezza ed entusiasmo contro talento e rapidità. Se vogliamo metterla sul piano dei concetti astratti eccola qui, sintetizzata al massimo, la sfida di Eurocup tra Dolomiti Energia e Galatasaray Instanbul.
Alla Blm Group Arena l’Aquila ospiterà una delle squadre più blasonate di Turchia, già vincitrice della Coppa nel 2015/16 (in finale contro Strasburgo che eliminò proprio Trento).

GLI AVVERSARI

«Per batterli non basterà una prestazione normale» dice convinto l’allenatore Nicola Brienza, carico a pallettoni per il debutto in Eurocup, lui che da vice a Cantù fu protagonista anche sui campi di Eurolega. «Il Galatasaray è una squadra ai massimi livelli europei che può tranquillamente arrivare fino alle fasi finali della coppa - continua il coach -. Hanno tanti giocatori di talento, a partire da Aaron Harrison (fratello di Andrew, ora al Khimki Mosca, ndr), un grande scorer, per continuare con Tai Webster, un giocatore che paragonerei a Johnson-Odom». Occhio però anche ai lunghi. Whittington, Moore, Arapovic (già a Trento con il Cedevita Zagabria) e August «sono atletici, saltatori, corrono bene, ma soprattutto sono giovani con un grande potenziale di crescita» avverte Brienza. Poi c’è la “truppa” dei turchi, «che hanno consapevolezza del loro ruolo e proprio per questo possono essere decisivi».

LA CHIAVE TECNICA

«Noi dovremo essere capaci di rallentare il loro contropiede e, a difesa schierata, contenere il loro talento - è la lettura del match che dà l’allenatore bianconero - perché se il Galatasaray riesce a giocare al suo ritmo eseguendo i suoi giochi d’attacco può mettere in difficoltà qualunque difesa, il nostro primo obiettivo quindi è quello di rallentare il loro gioco in transizione e di impedire ai loro grandi atleti di avere impatto in campo aperto. Questo significa anche lottare bene a rimbalzo e non perdere troppi palloni». Al gioco di sistema del neo coach Erdogan, Trento dovrà contrapporre l’”incoscienza” di una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo l’ottima partenza in campionato.«Dovremo far leva su questo spirito per cercare di mettere qualche granello di sabbia nei loro ingranaggi» insiste Brienza.

LO SPOGLIATOIO BIANCONERO

Il quale, dopo aver ribadito l’ottimo impatto di Alessandro Gentile («Deve ancora rifinire qualche particolare, ma i giocatori buoni ci mettono poco ad integrarsi») “rincuora” i due sacrificati di Reggio Emilia. «Pascolo ha debuttato contro Pistoia quando nessuno se lo aspettava. Ora sta continuando il suo percorso, si allena con la squadra e mi auguro che tra un mesetto sia il giocatore che tutti ricordano. Per quanto riguarda Mian, forse abbiamo un po’ sbagliato nelle rotazioni del primo tempo e lui è stato penalizzato. Già contro il Gala, però, avrà le sue chance». Su Kelly e King, un po’in ombra nell’attacco bianconero contro la Grissin Bon, il coach dà un giudizio positivo: «Il primo aveva il compito di limitare Johnson-Odom e l’ha eseguito alla perfezione. Rashard ha sbagliato qualche canestro, ma ha confezionato 5 assist, segno che vede benissimo il gioco».

LE ALTRE PARTITE

Nel girone D di Eurocup stasera si gioca anche Oldenburg-Arka Gdynia. Domani Malaga-Podgorica.

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