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Aquila, una serata da incubo

Venezia domina 69-51: è 2-0

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Serata da incubo per l’Aquila Basket. Mai in partita e imbarazzante nelle percentuali al tiro e in attacco, la Dolomiti Energia è stata letteralmente dominata dalla Reyer Venezia, che vince 69 -51 e vola sul 2-0 nella serie.

Tra due giorni, al PalaTrento, passaggio decisivo: riaprire la serie o chiudere sul 3-0.


 

Sei punti la panchina di Trento (2 Forray e 4 Jovanovic), 35 quella di Venezia domenica sera in gara1 dei quarti di finale playoff. Stasera al Taliercio in gara2 (ore 20.45) la Dolomiti Energia dovrà ripartire da questi numeri per rimettere in equilibrio una serie che per i bianconeri è partita con il piede sbagliato.

In un clima che sarà ancora una volta infuocato (Venezia ha ricevuto un’ammenda di 2.200 euro per i pesanti insulti ad Hogue di domenica), l’Aquila avrà assolutamente bisogno del contributo di tutti i suoi effettivi per arginare una Reyer che fa della forza del collettivo (oltre che del talento dei singoli) un punto di forza. La difesa fortissima fatta dai vari Stone, De Nicolao e Cerella su Craft e Forray viene proprio dalla sicurezza che un roster lungo dà a coach De Raffaele di poter spendere qualche fallo pur di rendere complicata la vita alle guardie bianconere. Domenica il tema tattico è stato questo per gran parte della gara, oltre alla differenza di prestazioni al tiro da parte delle delle due squadre.

È dunque necessario che Buscaglia per stasera recuperi i vari Mian (5 minuti, 0 punti, -10 di plus/minus), Flaccadori (17 minuti, 0 punti, -9 di plus/minus) per permettere a Marble di tirare il fiato senza che la pericolosità offensiva della squadra ne risenta. Se davvero Flaccadori è interessato all’approdo al Bayern Monaco per l’anno prossimo deve convincere i bavaresi di essere un giocatore solido, capace di emergere e caricarsi la squadra sulle spalle anche nei momenti difficili. Gli esempi il talentuoso bergamasco li ha davanti tutti i giorni: Craft, Marble, lo stesso capitan Forray.
Ci sarebbe poi da chiedere qualcosa in più a Jovanovic, ma quella - oggettivamente - sembra una sfida persa in partenza.



Chi, invece, domenica sera ha dato timidi segnali di risveglio è stato Davide Pascolo.

Davide, la prestazione del primo quarto vi ha forse illusi, mentre poi non siete riusciti a contrastare l’intensità della Reyer?

«Illusi sicuramente non lo eravamo. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, come in effetti si è visto. Domenica siamo riusciti a partire bene ma poi siamo mancati nel dare continuità alla nostra prestazione. Magari avremmo dovuto illuderci di più e prendere maggiore entusiasmo da quel vantaggio del primo quarto per ricavarne ancora maggiore fiducia e forza».

Le bassissime percentuali al tiro della Dolomiti Energia sono state il frutto di un attacco in difficoltà nel giocare a metà campo o del fatto che avete subito troppo la solida difesa veneziana?

«Secondo me entrambe le cose. Dopo il primo quarto Venezia è stata brava ad impedire la fluidità del nostro gioco e noi non siamo riusciti ad imporre il nostro ritmo. Per questo abbiamo faticato».

Lei ha iniziato bene, poi ha subìto il calo della squadra. Come si sente a livello fisico e di approccio mentale alla serie?

«Mi sento bene. Cerco sempre di farmi trovare pronto quando il coach chiama e lo sarò ancora di più per gara2».

La cosa buona della partita di domenica che cercherete di replicare anche stasera?

«Da gara1 ci portiamo via l’ottimo impatto nella partita. Se giochiamo con intensità e a ritmi alti possiamo mettere in difficoltà la Reyer».

Cosa, invece, va assolutamente migliorato?

«La gestione dei momenti delicati, quelli in cui i nostri avversari ci mettono in difficoltà. In quei frangenti dobbiamo cercare più soluzioni in attacco in maniera dinamica».

 

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