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Stasera il big match Aquila-Venezia

Coach Buscaglia: «C'è voglia di impresa»

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Duro al pezzo. Senza concedersi emozioni, desideri, promesse. Men che meno battute o distrazioni. Sarà anche la finale scudetto - quella che la maggior parte dei giocatori e degli allenatori professionisti può soltanto sognare per tutta la carriera - ma quando Maurizio Buscaglia, coach della Dolomiti Energia, presenta ai giornalisti gara 1 contro Venezia è come se parlasse di una qualsiasi delle 30 partite della stagione regolare. «Prenderemo anche questa serie una partita alla volta, senza stare troppo a pensare a quante ne restano da giocare» ha detto in sala stampa al PalaTrento.

Sento che nei miei giocatori c'è la carica giusta di fronte ad un evento importante: abbiamo gente che sa gestire forza ed emozioni. La squadra ha dimostrato di essere sempre in pieno controllo della situazione. Nelle precedenti partite avremmo fatto errori tecnici e tattici, ma non abbiamo mai perso la testa

Concentrazione, attenzione ai dettagli, come è nel «Buscaglia's style». «In questo momento pensiamo esclusivamente a gara 1, che stiamo preparando molto bene, con grande motivazione e voglia di giocare come è ovvio sia vista l'importanza dell'appuntamento». Le uniche sensazioni personali le lascia trasparire quando si parla della grande attesa per l'evento che si avverte in città: «Io percepisco un ambiente molto carico, tra la gente, le istituzioni, tutto il mondo Aquila. È una gioia che vedo anche nei nostri occhi, la voglia di provare a fare l'impresa».

Come De Raffaele che si getterà nel Canal Grande se vincerà lo scudetto, ha pensato a qualcosa se la coppa dovesse alzarla lei?
«Non so cosa rispondere. Sono concentrato su gara 1».

Secondo lei quali sono le migliori caratteristiche di Venezia?
«Ne ha tante. Per prima cosa direi il grande talento dei singoli giocatori, combinato con l'ottima capacità di giocare assieme che non è banale quando ci sono così tanta qualità e una simile profondità di roster. In tante cose credo che la Reyer abbia fatto una stagione simile alla nostra, dimostrandosi capace di restare unita e compatta anche nelle difficoltà».

Filloy è stato importante durante tutta la stagione, ma anche Bramos e McGee hanno quella solidità che li può rendere determinanti in certe situazioni

Conterà tanto il fattore campo?
«In questi playoff sono state premiate le squadre che hanno saputo imporsi anche fuori casa. Credo che sarà una serie diversa dalle semifinali e non si può quindi fare un pronostico».

Conteranno più gli attacchi o le difese?
«Credo che possano essere determinanti le difese. In regular season furono sfide toste, dure, molto combattute».

Come ormai da mesi Trento sconta il fatto di avere un roster corto. Peserà?
«È un dato di fatto. È così. Punto. Noi giocheremo tosti e duri».

Quali potrebbero essere i giocatori chiave per Venezia?
«Potrebbero essere tanti. Filloy è stato importante durante tutta la stagione, ma anche Bramos e McGee hanno quella solidità che li può rendere determinanti in certe situazioni».

Sentite la pressione di giocare una finale scudetto?
«La pressione è necessaria per giocare bene e credo che se tenuta dentro certi limiti sia positiva. Sento che nei miei giocatori c'è la carica giusta di fronte ad un evento importante: abbiamo gente che sa gestire forza ed emozioni. La squadra ha dimostrato di essere sempre in pieno controllo della situazione. Nelle precedenti partite avremmo fatto errori tecnici e tattici, ma non abbiamo mai perso la testa».

Stasera alle 21.15 la diretta tivù su Rai Sport HD, Sky Sport 2 HD, Sky Sport Mix

 


 


 

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