Stasera l'Aquila a Milano Contro EA7 Armani

di Daniele Battistel

Messa alle corde dalla veemente reazione milanese nel terzo quarto, una magica Dolomiti Energia estrae dal cilindro l'ennesima dimostrazione della sua durezza mentale, sbancando per la seconda volta consecutiva un attonito Mediolanum Forum e volando sul 2-0 nella serie contro i campioni d'Italia dell'EA7 Milano. A guidare i trentini al 71-78 finale un clamoroso Aaron Craft (21 punti, 5 recuperi, 5 assist e 26 di valutazione), supportato  per tutta la gara dalla consistenza di Hogue (12 punti e 9 rimbalzi), dalla solidità di Forray (8) e dalla maturità di Beto (14), anche se a vergare la propria firma sul momento decisivo della gara è stato un chirurgic Diego Flaccadori, capace di mettere 8 dei suoi 10 punti sul finire del terzo periodo per spegnere il miglior momento espresso sin qui nella serie dall'Olimpia.  

La cronaca: la gara inizia sulla falsariga di gara 1, con tanta difesa sui due lati nel campo e le giocate nel pitturato di Tarczweski (4 e 4 rimbalzi) da una parte e Dustin Hogue (5) dall'altra a far muovere, ancorché lentamente, il punteggio. Sutton (3 perse) fa disperare Maurizio Buscaglia, ma Beto (5) permette alla Dolomiti Energia di restare a contatto nonostante 7 turnover aquilotti di squadra: al 10' è 16-16. Nel secondo quarto il tecnico aquilotto si gioca subito la carta del doppio playmaker. Forray (4) e Craft (10) rispondono presente sui due lati del campo, con l'ex Ohio State bravo non solo a finalizzare ma anche a mettere in partita Sutton in situazione di contropiede (20-23). Entrato emotivamente nella serie grazie alla giocata del proprio registra, Dominique dà un saggio della sua energia, contribuendo con 7 punti, 3 rimbalzi e 2 recuperi all'ottimo secondo periodo aquilotto. Sanders (6), Cinciarini (6) e Pascolo (4) permettono ai padroni di casa di evitare il tracollo prima dell'intervallo: al 20' è 32-37.  Di rientro dagli spogliatoi Repesa fa esordire Abass nella serie, e la voglia dell'ex canturino (7 punti e 10 di valutazione) innesca il fuoco della reazione delle Scarpette Rosse, ravvivata poi dalla indomabile energia di Pascolo (10 punti e 6 rimbalzi) che spinge i padroni di casa fino al più 5 (53-48). Nel momento di massima difficoltà la Dolomiti Energia ha la lucidità di non disunirsi, aggrappandosi a un Craft eroico (15) ma soprattutto a una tempesta di talento firmata Flaccadori, che sigla 8 punti in fila spegnendo le fiamme dell'orgoglio meneghino: al 30' è 55-53. Nell'ultimo quarto Hogue (12 punti e 9 rimbalzi) si sacrifica con la sua energia per tirare la volata lunga della Dolomiti Energia (58-58), e a sprintare pensano un chirurgico Beto (14) e un immenso Craft (21), anche se il colpo di reni è ancora una volta quello di capitan Forray (64-72 al 37'). Milano, ormai senza benzina nel serbatoio, alza le mani dal manubrio: finisce 71-78 con le centinaia di trentini arrivati al Forum a festeggiare per il 2-0 nella serie con cui gli aquilotti si presenteranno lunedì sera in un PalaTrento esaurito (ultimi posti disponibili nel settore ospiti o acquistabili on line) a gara 3 di Semifinale.  

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO - DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 71-78 (16-16, 32-37, 55-53)  

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO McLean 6 (2/3), Fontecchio 2 (1/1, 0/3), Hickman (0/1, 0/3), Kalnietis 6 (2/4 da tre), Macvan 5 (1/1, 1/3), Pascolo 14 (2/5), Tarczewski 10 (3/6), Cinciarini 7 (2/5, 0/3), Sanders 8 (2/3, 0/3), Abass 10 (2/4, 1/2), Cerella ne, Simon 3 (0/1, 1/4). All. Repesa  

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO Craft 21 (4/10, 3/3), Forray 8 (2/5, 1/2), Flaccadori 10 (2/2, 1/3), Gomes 14 (3/5, 2/8), Hogue 12 (4/9), Sutton 9 (2/6, 1/2), Lechthaler, Lovisotto ne, Bernardi ne, Shields 4 (1/4, 0/2). Coach: Buscaglia  NOTE: Tiri liberi: Milano 20/25, Trentino 18/28. Tiri da due: Milano 18/32, Trentino 18/41. Tiri da tre: Milano 5/26, Trentino 8/20. Rimbalzi: Milano 38 (Tarczewski 9), Trentino 34 (Hogue 9). Assist: Milano 14 (Cinciarini 5), Trentino 16 (Craft 5).

DIEGO FLACCADORI (Guardia DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): "Siamo consapevoli di aver fatto qualcosa di importante passando per la seconda volta al Forum. Adesso però non dobbiamo scollegare il cervello. Loro verranno con grandissima determinazione al PalaTrento per provare a renderci quello che noi abbiamo fatto qui a Milano, quindi dovremo star lì con la testa e giocare con la stessa intensità a partire da gara 3. Il resto lo farà un grandissimo PalaTrento su cui sappiamo già di poter contare, così come questa sera abbiamo potuto contare su centinaia di tifosi che sono venuti qui per sostenerci dal primo minuto del riscaldamento fino alla fine della gara". 

 


 

IL QUADRO DELLA SITUAZIONE PRIMA DEL MATCH

«Ci aspetta una gara 2 tostissima: Milano farà di tutto per non andare sotto 2-0 nella serie e quindi dovremo farci trovare pronti ad un match duro, in cui la sfida per noi sarà quella di riuscire comunque a imporre la nostra aggressività difensiva per trovare punti in transizione».

Umiltà e maturità. Se oltre alle vittorie, ai complimenti e ai titoloni sui giornali esiste qualcos’altro che questi playoff stanno regalando alla Dolomiti Energia c’è un giocatore cresciuto. Diego Flaccadori è ormai una splendida realtà per l’Aquila. Non più solo un giovane di talento e dal potenziale d’attacco enorme, bensì un giocatore ormai pronto a fare il protagonista anche nelle partite più importanti e delicate, decisivo tanto con la palla sopra la testa e pronta per il tiro (che resta la specialità della casa) ma anche in difesa.

Dovremo evitare di farci sorprendere con il fianco scoperto come è successo nel primo quarto. Servirà più attenzione a migliorare sul tagliafuori perché loro hanno preso troppi rimbalzi offensivi

Dieci punti, 3 rimbalzi, 4 assist e un’ottima guardia contro gli esterni milanesi in gara 1 di semifinale sono un bel biglietto da visita anche in chiave dei Draft Nba.

In ogni caso, quello è il futuro. Ora c’è da proseguire nella serie contro l’Ea7, consci che stasera (ore 20.45 diretta televisiva su Rai Sport e Sky Sport 2, radiocronaca su Radio Dolomiti) al Forum di Assago Milano non potrà permettersi ulteriori scivoloni.

I giocatori della Dolomiti Energia ieri si sono sottoposti a sedute di massaggi al mattino, mentre al pomeriggio Buscaglia li ha convocati tutti per una riunione video, cui è è seguita al Forum una sessione di stretching, tattica e seduta di tiro.

«In Gara 1 abbiamo fatto una partita di grande intensità e applicazione per tutto l’arco dei 40 minuti - analizza Flaccadori -, e siamo riusciti ancora una volta a trovare il nostro ritmo in attacco partendo dalla nostra difesa. Mettendo tanta pressione abbiamo forzato Milano a perdere 21 palloni, davvero tanti, e questo ci ha permesso di correre bene in campo aperto e guadagnarci così tanti punti facili in contropiede».

Toto Forray , dal canto suo, è già con la testa alla gara di stasera e a quello che dovrà fare l’Aquila di più e di meglio rispetto alla prima partita. «Dovremo evitare di farci sorprendere con il fianco scoperto come è successo nel primo quarto. Servirà più attenzione a migliorare sul tagliafuori perché loro hanno preso troppi rimbalzi offensivi». «Inoltre - continua il capitano bianconero - dovremo mettere in pratica qualche accorgimento tecnico per riuscire ad attaccare meglio la loro difesa. Ma la cosa più importante sarà avere l’atteggiamento giusto per tutta la gara».

Cosa che Forray si aspetta farà anche Milano, dopo la «lezioncina» ricevuta giovedì sera. «Immagino che cercheranno di avere intensità per tutta la gara. Per noi avere rotto il ghiaccio dopo un primo quarto difficile è stato molto importante».

In vista di stasera, dunque, l’Aquila dovrà migliorare circolazione di palla a difesa schierata e selezione dei tiri. Sul punto concorda Aaron Craft : «Non possiamo sperare di poter vincere molte altre gare nella serie con percentuali così basse da fuori, quindi questo è un aspetto su cui dovremo fare meglio. Detto questo, ripartiremo dal tipo di partita che abbiamo fatto giovedì, consapevoli che Milano farà degli aggiustamenti che non potremo prevedere, ma a cui dovremo dimostrarci pronti a reagire». «In Gara 1 - continua il play dell’Ohio - siamo stati bravi a reagire nel modo giusto ad una partenza difficile, entrando emotivamente nella serie senza farci prendere troppo dalla preoccupazione perché le cose non erano iniziate nel modo giusto. Avevamo messo in conto che potesse esserci tensione, e pur avendo commesso errori non normali per la nostra squadra abbiamo accettato la cosa, superandola un passo alla volta, aggrappandoci alla nostra difesa».

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