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Crippa riparte: «Sul tapis roulant

non è la stessa cosa»

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Yeman Crippa riparte. Protagonista assieme a Davide Re del talk settimanale di Atletica TV, il ragazzo che dopo trent’anni - con 27:10.76 - ha tolto il record italiano dei 10.000 a Totò Antibo, può metter da parte il tapis roulant: «Non è la stessa cosa che correre sui prati o sulla ciclabile come ho ricominciato a fare - racconta il 23enne trentino - per fortuna abbiamo tenuto duro. Speravo di confermare nel 2020 i miglioramenti dello scorso anno, ma ora bisogna riprogrammare, trovare nuovi obiettivi a partire dagli Europei di cross di Dublino a dicembre, sempre con la testa alle Olimpiadi di Tokyo del 2021».

Guardando alle prossime settimane e mesi, c’è già qualche idea per il ritorno all’attività, da svolgere sempre nel rispetto degli accorgimenti anti-Covid e qualora la situazione generale lo consenta.

«Con il mio coach Massimo Pegoretti stiamo pensando a un 1500 a metà giugno, una sorta di gara-allenamento con il mio gruppo: Yassin Bouih, Mohad Abdikadar e David Nikolli. Bisognerà studiare come farla».

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