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Malagò: «Siamo in emergenza, le risorse

non potranno esserci per tutto e per tutti»

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«Siamo in emergenza, le risorse non potranno esserci per tutto e per tutti, dunque bisogna pensare a qualcosa di alternativo. Anzichè chiedere soldi, ritengo logico avanzare richieste su quanto non si era riusciti finora ad ottenere: mi riferisco per esempio alla ripresa del marketing con le agenzie di scommesse».
 
Questa la posizione del presidente del Coni Giovanni Malagò sull’ipotesi che le società sportive possano tornare a sponsorizzare aziende legate al mondo del betting, pratica vietata dal decreto dignità. «Ero già totalmente contrario a quella norma - ha precisato Malagò in videoconferenza al termine della Giunta nazionale odierna - perché si trattava di una forma di limitazione della competitività delle nostre squadre, dato che in altri Paesi non c’è alcun divieto al riguardo».
 
«Quando saranno rinnovate le cariche degli organismi sportivi visto il rinvio dei Giochi di Tokyo al 2021? Lo dovrà decidere il mondo dello sport dopo aver consultato il Governo». Lo ha spiegato il presidente del Coni Giovanni Malagò nella videoconferenza convocata al termine della Giunta nazionale.
 
«Il dibattito sulle elezioni non mi entusiasma - ha osservato il numero uno del Comitato olimpico nazionale - Capisco che sia interessante ma per qualcuno sembra oggi essere la cosa più importante, mi riferisco a qualche presidente federale. Io sono laico, non sono interessato a tifare nè da una parte nè dall’altra». «Oggi - ha proseguito Malagò - Siamo nel campo del non immaginabile, del resto non era mai successo che un’Olimpiade fosse rinviata di un anno. La questione va precisata, è un argomento estremamente fresco, un tema all’ordine del giorno.
Siamo comunque in buona compagnia perchè la questione riguarda i comitati nazionali di tutto il mondo, ma anche le federazioni internazionali e lo stesso Cio. A breve dovrà esserci qualche novità chiarificatrice».

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