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Angela Mattevi campionessa del mondo juniores: vince la corsa in montagna in Patagonia

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Facebook - Atletica valle di Cembra

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La «freccia di Segonzano» Angela Mattevi è campionessa del mondo juniores: si è conclusa pochi minuti fa in Patagonia la gara dei Campionati Mondiali di corsa in montagna.

Angela Mattevi si era preparata intensamente all’inseguimento al trono iridato dopo aver già conquistato quello europeo nel 2018, per poi essere d’argento a Zermatt lo scorso luglio. 

Ora lo sguardo agli altri della pattuglia trentina: a guidare i sogni di gloria azzurri ci sarà il campione tricolore Cesare Maestri: il ventiseienne di Bolbeno si presenta sulle Ande come capofila del quartetto azzurro che comprende anche Xavier Chevrier, Alex Baldaccini e Nadir Cavagna e soprattutto avrà l’occasione di fronteggiare un percorso adatto a lui, specie se sorretto dalla condizione fisica evidenziata nell’ultimo periodo.

Quattordici chilometri di sali-scendi, con 754 metri complessivi di dislivello: numero non affatto tosti, anzi ideali anche per chi ama correre sul ritmo come nel caso dell’allievo di Giordano Zanetti. Un’occasione per certi versi imperdibile, perchè problemi logistici e diplomatici hanno fatto obbligato le corazzate Uganda e Kenya a rinunciare all’impegno iridato.

Sarà un Mondiale senza Africa, per un ritorno ai tempi che furono: lo statunitense Joe Gray pare poter essere il favorito principale, ma con Maestri appena alle spalle insieme allo scozzese Andrew Douglas. Insomma, c’è lo spazio per sognare in grande.

Negli junior maschili altre chances: saranno in gara domani i due alfieri dell’Atletica Valchiese Luca Merli e Massimiliano Berti, quest’ultimo ancora under 18 ma già «promosso» al livello superiore sulla scorta di un talento e di una crescita costante nei mesi passati. Difficile sognare troppo in grande a livello individuale, ma una prova coraggiosa e giudiziosa potrebbe anche consentire di conquistare una medaglia a squadre e come si suol dire ultimamente, sarebbe davvero gran cosa. 

L’ultimo campione iridato assoluto della storia trentina è stato Antonio Molinari, nel 1996 a Telfes (Austria); a livello giovanile invece basta tornare indietro al 2013 quando Neka Crippa vinse il titolo under 20 in Polonia.

 

 

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