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Djokovic è il re di Wimbledon

dopo una finale epica con Federer

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Novak Djokovic è tornato, per la quinta volta in carriera, sul trono di Wimbledon. Il 32enne serbo, numero uno del ranking internazionale e del tabellone, nella finale odierna, giocata sull’erba del Centre Court dell’All England Lawn Tennis Club di Londra, ha sconfitto lo svizzero Roger Federer, numero 3 del mondo e 2 del seeding, col punteggio di 7-6 (5) 1-6 7-6 (4) 4-6 13-12 (7-3).

Per Djokovic era il sesto atto conclusivo nella capitale inglese: cinque successi e una sola sconfitta. Per il 37enne elvetico invece era la dodicesima finale nel Major britannico: otto trionfi (record assoluto) e quattro ko.

È stata la finale più lunga della storia di Wimbledon. C’è stato molto equilibrio nella prima frazione (senza break), decisa al tie-break (7-5) in favore di Djokovic. Poi, nel secondo parziale Federer ha preso subito il largo, strappando il servizio al serbo sia nel primo che nel terzo gioco, prima di chiudere sul 6-1 (con un terzo break  nel settimo game), approfittando di un momento di vistoso calo del numero uno del mondo, stranamente molto falloso. Nel terzo set i due protagonisti sono stati nuovamente testa a testa: Djokovic ha annullato sul suo servizio (sul 4-5) un set-point in favore di Federer e poi si è imposto nuovamente al tie-break (7-4). Nella quarta frazione l’elvetico ha strappato altre due volte la battuta al serbo, nel quinto e nel settimo gioco, prima di subire un break (il primo del match) nell’ottavo game, e si è imposto per 6-4. Nel set decisivo altalena di emozioni: prima Federer ha perso la battuta nel sesto gioco, poi Djokovic lo ha emulato nel game successivo. Poi ci sono stati di nuovo break e contro break fra il 15° e il 16° gioco, nel quale (sull’8-7 in favore dello svizzero) il serbo ha annullato due match-point all’elvetico. L’epilogo con il terzo tie-break su tre vinto da Djokovic.

«Finale da ricordare? Io cercherò di dimenticarla. È stata una grande partita, è stata lunga, ma devo essere soddisfatto della mia performance. Devo farmi le congratulazioni. Spero di avere dato ad altri la possibilità di credere che a 37 anni non è tutto finito. Adesso devo recuperare, però sono ancora in piedi. La mia famiglia è orgogliosa? Non saranno contenti magari del piatto...». Così Roger Federer, dopo avere perso la finale al quinto set sull’erba di Wimbledon contro Novak Djokovic.

«Non so se è la più eccitante finale che ho giocato ma è di certo una delle migliori, contro uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Abbiamo avuto tutti e due le nostre possibilità, ho annullato due palle-match a Federer, poi ho vinto tre tie-break su tre: molto strano quello del quinto set sul 12 pari». Così, durante la premiazione, il campione del singolo maschile di Wimbledon 2019, Novak Djokovic.

«Roger ha 37 anni ed è un esempio: spero di poter diventare anche io agonisticamente così ‘longevo’. Ora ho eguagliato Borg con cinque titoli qui a Londra: sono felice, questo è il torneo che ho sempre sognato. È speciale dividere questo trofeo con mio figlio e i miei genitori, qui in tribuna. Poi, mando un bacio a mia moglie e a mia figlia, che sono rimaste a casa. Grazie a tutti», ha aggiunto il serbo, sempre più numero uno del mondo.

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