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Doping, Justin Gatlin

licenzia l'allenatore

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Il campione del mondo dei 100 metri Justin Gatlin, oro anche all’Olimpiade di Atene 2004, ha licenziato il suo allenatore Dennis Mitchell, che si trova al centro di un nuovo caso di doping, successivo alle rivelazioni fatte dal quotidiano Daily Telegraph.

Alcuni reporter del giornale si sono messi in contatto con Mitchell, e con l’agente di Gatlin, Robert Wagner, con il pretesto di dover girare un film sull’atletica, chiedendo aiuto per gli allenamenti di un attore. Mitchell e Wagner si sarebbero offerti di trovare testosterone e ormoni della crescita da somministrare al finto protagonista per 250mila dollari e grazie a un medico austriaco che avrebbe fornito delle prescrizioni false.
Nelle registrazioni fatte dai giornalisti del Daily Telegraph, coach Mitchell spiega che si tratta di prodotti vietati, ma usati da molti atleti di alto livello «visto che è semplice eludere i controlli». Ancora più esplicito Wagner: «Pensi che Justin non le usi, o che Mitchell (ex sprinter, e oro olimpico in staffetta n.d.r.) non le abbia usate?».

Dopo la pubblicazione dell’articolo Gatlin si è detto «profondamente scioccato e sorpreso dal fatto di aver saputo che il mio coach ha a che fare con questo tipo di accuse. L’ho immediatamente licenziato, e comunque sottolineo che non ho mai preso certa roba». Il presidente della Iaaf Sebastian Coe ha invece sottolineato che «queste accuse sono da prendere estremamente sul serio».

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